Dopo la pubblicazione dei dati Istat, con la Relazione sul 2011 sulle famiglie e sui Divorzi e Separazione,e l'eco fatto dalla Caritas, si sono levati cori di commenti in ogni senso.
>Di approvazione x avere finalmente dipinto una realta' che esiste, ma non viene denunciata , non viene resa pubblica perche sarebbe un 'onta per la societa' civile se si sapesse quante sono le madri ridotte sul lastrico, che portano avanti da sole le famiglie. E tutto cio' che non fa scalpore, in quanto normale routine, ma solo vergognare,e non fa audience, quindi non viene considerato dai Media, dalla Tv e dalle Fiction.
>Ma c'e' anche l'altra faccia della medaglia: quelle delle 'Associazioni di padri' che hanno levato in alto i pugni , e protestato perche ' 'i dati non sono reali' e raffigurano solo una parte della realta ', sono spazzatura!
I toni che si levano dai cori, sono sempre gli stessi, quelli usati contro le loro ex mogli , ex compagne, ora madri dei loro figli: toni di disprezzo, di accusa , toni rancorosi di padri arrabbiati, pronti ad attaccare le madri dei loro figli, i dati statistici o qualsiasi altra cosa.
>Non emergono pero' - e invece noi vorremmo che accadesse - le storie dei padri (purtroppo la minoranza) che con forza e coraggio cercano di ristabilire rapporti sereni anche dopo la separazione, padri che sono capaci di anteporre alla rabbia, alla delusione e persino alla propria sofferenza il bene dei figli che passa anche da un rapporto civile con l'altro genitore.
Una risposta per tutte, alle polemiche di cui sopra e' arrivataLoredana Morandi, presidente associazione Argon- Rete di artisti contro le guerre, e responsabile della comunicazione del Movimento per l'Infanzia, pubblicata su Giustiziaquotidiana.it che riportiamo di seguito:
Venerdì, 16 dicembre 2011 . Gentile redazione,
faccio seguito all'articolo "Padri separati/Tre milioni sotto la soglia della povertà" (http://affaritaliani.libero.it/cronache ... refresh_ce).
La pur buona pellicola televisiva di Rai Uno sulla vicenda del "padre separato" non vi induca nell'errore: Caritas ospita prevalentemente "genitori separati dai figli" tra gli extracomunitari o i comunitari soli in Italia per lavoro, quelli di fatto che si sottraggono al racket dell'impiego delle manovalanze in nero, ridotti in stato di povertà. I poveri "padri" sono così effettivamente separati dalle famiglie dai molti chilometri, che li separano fisicamente dal proprio paese di origine. Gli italiani hanno una incidenza minima, a Roma sono praticamente sconosciuti, mentre a Milano ce ne solo 5 o 6 in tutto tra i documentati che frequentino le "mense della carità".
Ciò è confermato inoltre dal dato fornito dalla ricerca Istat di recentissima pubblicazione, dedicata alle "condizioni di vita delle persone separate, divorziate e coniugate dopo un divorzio", che rileva come siano le donne a subire una involuzione economica personale e familiare dalla fine di un matrimonio. Altresì dal vostro articolo è scomparso completamente il contenuto del rapporto Eurispes 2011 sulla "condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza", cioè i figli, ad integrale favore di questi padri "certamente adulti" e interessati.
La mistificazione del dato della Caritas è manifattura di un pool di associazioni e di spregiudicati studi legali, interessati ad un obiettivo differenziato solo dall'oggetto statutario molto diverso da quello apparente e che non ha nulla di sociale. Le associazioni dei cd "padri separati" chiedono benefici per se stessi, gli avvocati mirano all'introduzione di una "mediaconciliazione familiare" obbligatoria che, come l'altra ormai in vigore, avrebbe come effetto immediato di far crescere a dismisura i costi di una separazione o di un divorzio per l'introduzione di altre professionalità da retribuire.
L'intero comparto associativo, invece, è coautore della campagna per l'introduzione della "sindrome di alienazione genitoriale", la P.A.S. (Parental Alienation Syndrome), con il ddl 957 - gemello "cattivo" del ddl 2454 citato dal vostro articolo - per la modifica della L. 54/2006 sull'affidamento condiviso, che ha la presunzione di inserire l'accertamento obbligatorio dell'esistenza di una presunta malattia psichiatrica, per altro priva di alcun avallo medico dalla comunità scientifica internazionale e non inclusa nel DMS IV (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, la cd bibbia della psichiatria) direttamente nel nostro ordinamento giudiziario.
E' utile ribadire che l'introduzione di un pregiudizio a carattere medico psichiatrico nel nostro ordinamento giudiziario subirebbe un primissimo stop in Aula con la pregiudiziale di costituzionalità, ma anche qualora fosse votata con la fiducia o a colpi di maggioranza perirebbe miseramente di fronte alla Suprema Corte Costituzionale alla prima occasione. La presunta malattia, infatti, è tale fornire uno strumento paramedico giudiziario per definire "alienato" il minore e quindi renderne inefficace la "deposizione in Tribunale". L'effetto dell'introduzione di una presunta malattia nel nostro ordinamento imporrebbe una riduzione immediata del Diritto del Minore, alla stregua di dichiarare inabili alla testimonianza tutti coloro affetti dalla sindrome di Down di ogni ordine e grado (e ve ne sono anche di laureati).
Non è un caso che la PAS sia stata usata con una distruttiva efficacia nei Tribunali americani solo per casi di violenza o abuso di minore nelle dispute di affidamento tra i genitori. Richard Gardner autore della teoria, psichiatra forense tossicodipendente ammalatosi di distrofia simpatica riflessa e morto suicida autoinferendosi numerose coltellate al petto e al collo con una mannaia da macellaio, ebbe dalla esperimentazione solo giudiziaria anche il ritorno di alcuni suicidi tra le vittime strappate al genitore protettivo e collocate dal giudice presso il genitore violento o abusante. Fortunatamente molti dei casi trattati da Gardner furono rivisitati durante lo scandalo e sanate situazioni di inenarrabile violenza ai danni di bambini e bambine. Coloro che negli states sono stati bambini vittime di Gardner oggi sono divenuti associazioni, che combattono strenuamente l'applicazione giudiziaria della teoria criminogena ai casi di pedofilia o di violenza familiare.
Allego le bozze del Rapporto Caritas pubblicato nel 2011 e i link per rivedere l'Indagine Istat sulle "nuove povertà" che conclama la povertà delle "Donne" giovani e con figli, nonché le relazioni redatte ai fini dell'Audizione presso la Commissione Giustizia al Senato sui due ddl scritte dall'Avv. Girolamo Andrea Coffari, presidente del Movimento per l'Infanzia, e dal Dott. Andrea Mazzeo, psichiatra e dirigente medico della Asl di Lecce.
Concludo con il ribadire mestamente che in tempi di grave crisi, quale quello verso il quale si avvia il Paese, la partecipazione mediatica ad una campagna che apre ufficialmente le ostilità tra i "generi" maschile e femminile può, a livello sociale, produrre gravi danni per la popolazione. Istat infatti rileva che il 75% dei genitori maschi non è in regola con il pagamento dell'assegno vitalizio per i figli e, considerando l'ampiezza del dato nazionale prodotto da Istat, è bene sospettare che si celi ben altro oltre alla povertà. Sussiste inoltre il rischio che da questa impietosa campagna nasca inoltre una nuova "affittopoli" di partito.
Vedere: http://it-it.facebook.com/people/Locmi- ... 2995830906
Pagine come questa che vi mostro sono esclusivo appannaggio mediatico delle organizzazioni descritte sopra e non rappresentano certo l'immagine di una Italia onesta e impegnata a risollevarsi dalla crisi, informo inoltre che i contenuti diffusi dalla pagina sono riprodotti da ben oltre 500 pagine facebook di poco differenti e un centinaio di siti web commissionati dalle Associazioni e dagli studi legali ad una società di marketing e web hosting fiorentina, la Geobox.IT Srl, il cui titolare è sotto processo presso il Tribunale di Firenze per gravi maltrattamenti familiari (il reato è stato determinato per effetto di una sentenza della Suprema Corte di Cassazione, a disposizione se occorre).
Inoltre, cosa gravissima fin in violazione della legge e contro la deontologia professionale di avvocati e medici cui è vietata la pubblicità, tutti i professionisti legati al circuito sono di fatto "pubblicizzati" da queste pagine e con ricca esposizione di indirizzi e altri recapiti.
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In risposta ai dati pubblicati, Istat e Caritas, abbiamo raccolto e ancora stiamo raccogliendo, testimonianze di madri e padri che vi presenteremo a breve perche ' possano avere voce tutti, almeno qui nella nostra Associazione .
Associazione Genitori soli.
I poveri separati (ma solo uomini)
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Vi riporto dalla mailing list dell'Associazione Genitori soli una riflessione proprio su questo argomento, è un po' lunga ma affronta i vari aspetti...
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E' una guerra fra ruoli che sono determinati dal sesso (poi si può discutere se sia giusto o no, ma di fatto è ancora così nella nostra cultura e nelle nostre abitudini)Cos73 wrote: La guerra fra i sessi non è proprio nelle mie corde, ma purtroppo finché c'è un tale svantaggio, anche e soprattutto culturale, non si può mettersi lì pacifiche.
Io no so se ci sono manovre volute dietro a tutto ciò, mi limito a pensare che la separazione impoverisce un pò sempre e comunque tutti.
CARPE DIEM


