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Paola M. wrote:Ma a me pare il minimo cazziare qualcuno che arriva in ritardo, è una questione dir ispetto a meno che vi siano cause veramente serie ma non c'entra con la propria rigidità.
Infatti se ho un appuntamento cerco di essere meno sgarruppata di quanto mi verrebbe spontaneo.
Si è finiti a parlare di questo pensando alla forma mentis di chi è preciso e puntuale, che presenta qualche problema quando ci sono di mezzo i bambini, i quali in genere hanno altre priorità. Direi che c'azzecca, dai.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag" (David Grossman)
non che mi consoli troppo, ma mi fate sentire meno peggio di quanto mi consideri, nel senso che mi rendo conto sia un problema diffuso.
a dirla tutta conosco anche chi è seriamente peggio di me, ma ciò non toglie che io senta l'esigenza di alleggerire il clima familiare partendo proprio da me e dalla mia rigidità.
sono d'accordo che semplificare le dinamiche, ridurre le aspettative, e non esagerare con le reazioni non possa che portare serenità in casa. è a questo che punto, sempre partendo da me, chè la causa sono io.
vorrei riuscire ad abbandonare quel tarlo finale che in ogni situazione mi tormenta facendomi pensare che avrei potuto fare meglio, che la giornata avrebbe potuto essere migliore. vorrei levarmi dalla faccia il muso lungo, il continuo disappunto e la perenne insoddisfazione su tutti i fronti.
per la questione ritardo è vero, anch'esso c'entra parecchio con la rigidità mentale di quelle come me, anche se riconosco che i bimbi abbiamo il loro ritmo, e che quindi la causa va sempre ricercata nella scarsa organizzazione dell'adulto.
a noi capita regolarmente di essere in ritardo, anche solo di 5 minuti, a qualsiasi ora noi ci si svegli. alzarsi con anticipo non serve a nulla, il ritardo resta invariato. incredibile!
anche adesso che siamo in vacanza prima delle 11 non si riesce mai ad uscire di casa.
ah, anche io sono tra quelle insonni nel pre partenza.
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<a href="http://lilypie.com/"><img src="http://lb3f.lilypie.com/7yt7p2.png" width="400" height="80" border="0" alt="Lilypie Third Birthday tickers" /></a> [CENTER]Sono visibile
Chiara e pulsante
Un cuore esposto
Sono una gioia infinita e urlante
Sono un brivido esteso all'universo
Che rimane fermo
superstrafra wrote:
l'altro giorno, a tavola, insistevo nel dire ad alice mi mangiare sul piatto; gliel'avrò ripetuto una decina di volte. finchè le è caduta una pasta sui pantaloni, e lei tutta mortificata mi ha chiesto scusa, quasi in lacrime.
mi sono sentita una cacca.
non posso far passare questo di me, io sono altro. posso esserlo. ma a volte mi sembra di non esserne in grado, nonostante tutto.
Super....mi sembra di vedere scene di casa mia....solo che quello che hai descritto è mio marito, che notoriamente io combatto costantemente per queste sue fisse e scleri.....e sai qual'è la differenza tra te e lui? Che tu ti senti una cacca, che tu il problema te lo sei posto, che tu certe cose le vedi e già solo questo ti sta facendo fare dei passi avanti. Vedrai che tra qualche tempo ti guarderai indietro e scoprirai di averne fatta già molta di strada.
Poi ad un certo punto prova a mandare tutto in vacca, come si dice e comportati anche tu come le bimbe....sporcati, mangia male, corri coi piedi nudi nell'erba con Emma, rotolati nella sabbia.....magari Michele si spaventa....oppure si aggiunge anche lui!!!!!Pensa che risate che vi fate tutti e 4..... :bacio: .