Nei primi mesi della prima media anche i miei ambedue hanno rischiesto la mia presenza pur essendo stati sempre autonomi alle elementari, sicuramente c'è da tener conto di questo importante passaggio.Azur wrote:Dei miei ad es. la grande è sempre stata totalmente autonoma e gelosissima della sua autonomia, per cui le mie offerte di "aiuto" erano viste come ingerenze indesiderate,
mentre il secondo (1° media appunto) pur potendosela cavare da solo chiede molto spesso una "presenza", è una cosa che, soprattutto nella prima parte dell'anno, con tutte le novità, lo rassicurava molto (anche se poi all'atto pratico non ha bisogno di supporto didattico), instaurando un circolo virtuoso (maggiore attenzione>maggiore sicurezza>ecc)
Il premio è educativo?
Moderator: laste
- Lella
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Re: Il premio è educativo?
CARPE DIEM
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Vero79
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Re: Il premio è educativo?
Ecco Candyda ha espresso benissimo il mio pensiero.
- Flavia
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Re: Il premio è educativo?
Boh, ho letto e riletto l'incipit di questo thread e qualche risposta. Ho iniziato a scrivere e ogni volta mi sono fermata.
Scrivo di getto perchè sono a lavoro e oggi c'è casino.
Io credo che ognuno conosca il suo pollo e che parlare di premio educativo o no dipenda molto dalla situazione e dal bambino.
Io credo nella ricompensa e nel premio. Noi stessi lavoriamo non perchè è dovere ma perchè ci pagano (cioè è dovere sennò non campi). O comunque perchè otteniamo qualcosa, fosse anche solo gratificazione personale.
Certo, se tu ogni cosa che fa gliela fai fare perchè così poi gli dai il premio, no.
Però che ci siano alcune cose che vengono premiate, perchè no? Noi non ci facciamo mai dei regalini?
Certo, noi lavoriamo... ma i bambini non lavorano neanche se volessero quindi è un discorso estremamente ingiusto.
Massimo riceve la paghetta settimanale se fa i compiti, rimette a posto la camera, sparecchia e apparecchia e legge un libro.
Se non lo fa niente e lui lo sa (infatti un paio di settimane le ha saltate e non ha fiatato perchè lo sapeva che era in torto).
Ieri ha visto un kit della Lego che gli piaceva tanto e se l'è potuto comprare con i suoi soldini, guadagnati da lui. Era fierissimo.
E se l'è goduto ed ha molta più consapevolezza dei suoi cugini che le cose le ottengono senza alzare un dito e che infatti sono degli sfaticati totali (nonchè paraculi fotonici ma quella è genetica oltre che educazione)
Scrivo di getto perchè sono a lavoro e oggi c'è casino.
Io credo che ognuno conosca il suo pollo e che parlare di premio educativo o no dipenda molto dalla situazione e dal bambino.
Io credo nella ricompensa e nel premio. Noi stessi lavoriamo non perchè è dovere ma perchè ci pagano (cioè è dovere sennò non campi). O comunque perchè otteniamo qualcosa, fosse anche solo gratificazione personale.
Certo, se tu ogni cosa che fa gliela fai fare perchè così poi gli dai il premio, no.
Però che ci siano alcune cose che vengono premiate, perchè no? Noi non ci facciamo mai dei regalini?
Certo, noi lavoriamo... ma i bambini non lavorano neanche se volessero quindi è un discorso estremamente ingiusto.
Massimo riceve la paghetta settimanale se fa i compiti, rimette a posto la camera, sparecchia e apparecchia e legge un libro.
Se non lo fa niente e lui lo sa (infatti un paio di settimane le ha saltate e non ha fiatato perchè lo sapeva che era in torto).
Ieri ha visto un kit della Lego che gli piaceva tanto e se l'è potuto comprare con i suoi soldini, guadagnati da lui. Era fierissimo.
E se l'è goduto ed ha molta più consapevolezza dei suoi cugini che le cose le ottengono senza alzare un dito e che infatti sono degli sfaticati totali (nonchè paraculi fotonici ma quella è genetica oltre che educazione)