I poveri separati (ma solo uomini)

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

annaviola
Utente Vip
Utente Vip
Posts: 1038
Joined: Thu Oct 21, 2010 10:33 am

Post by annaviola »

LauraDani wrote:Il tuo discorso fila, ma mi permetto di farti notare una cosa: in altri paesi europei la donna non è chiamata ad una scelta così radicale
ci sono possibilità, sostegni da parte dello Stato, che vede nei figli una risorsa non solo privata, ma dell'intera società
E dunque aiuta chi fa figli
Non solo con strutture, ma anche con sostegni economici
Per cui, in un altro paese, tu avresti potuto stare a casa con i tuoi figli, se l'avessi voluto, ricevendo un aiuto economico dal tuo Governo.
Se l'azienda per cui lavori tu o tuo marito avesse avuto un nido aziendale, tu non avresti dovuto faticare così tanto.
Se avere un figlio fosse visto come una grande opportunità per tutti e non solo come una rogna per l'azienda dove lavori, tutto cambierebbe.
Io sono una libera professionista, nel mio mestiere sono donne oltre il 50% degli operatori, qualche anno fa si era parlato di creare un nido all'intero del Palazzo di Giustizia: tu credi che non sarebbe stato meglio per tutti?
Per noi, con i figli vicino, per i figli, per il sistema -con mamme meno sconvolte tra andare, tornare, organizzare, oddio chi me lo prende ora che ha la febbre e io sono qui, ecc.?
Pensi che con i soldi che ognuna di noi spende non avremmo potuto creare qualcosa di collettivo e ottimo per i nostri figli?
Invece, il problema viene lasciato sulle spalle dei privati, che se ne fanno interamente carico
Ma i figli non sono solo di chi li fa
ti quoto, mi hai tolto le parole di bocca
Anna 11 novembre 2006:bacio:

Viola 4 aprile 2009:bacio:
User avatar
lenina
Ambasciatore
Ambasciatore
Posts: 33486
Joined: Sun Feb 24, 2008 6:43 pm
Contact:

Post by lenina »

LauraDani wrote:Il tuo discorso fila, ma mi permetto di farti notare una cosa: in altri paesi europei la donna non è chiamata ad una scelta così radicale
ci sono possibilità, sostegni da parte dello Stato, che vede nei figli una risorsa non solo privata, ma dell'intera società
E dunque aiuta chi fa figli
Non solo con strutture, ma anche con sostegni economici
Per cui, in un altro paese, tu avresti potuto stare a casa con i tuoi figli, se l'avessi voluto, ricevendo un aiuto economico dal tuo Governo.
Se l'azienda per cui lavori tu o tuo marito avesse avuto un nido aziendale, tu non avresti dovuto faticare così tanto.
Se avere un figlio fosse visto come una grande opportunità per tutti e non solo come una rogna per l'azienda dove lavori, tutto cambierebbe.
Io sono una libera professionista, nel mio mestiere sono donne oltre il 50% degli operatori, qualche anno fa si era parlato di creare un nido all'intero del Palazzo di Giustizia: tu credi che non sarebbe stato meglio per tutti?
Per noi, con i figli vicino, per i figli, per il sistema -con mamme meno sconvolte tra andare, tornare, organizzare, oddio chi me lo prende ora che ha la febbre e io sono qui, ecc.?
Pensi che con i soldi che ognuna di noi spende non avremmo potuto creare qualcosa di collettivo e ottimo per i nostri figli?
Invece, il problema viene lasciato sulle spalle dei privati, che se ne fanno interamente carico
Ma i figli non sono solo di chi li fa
Grazie Laura.

Sono cose che mi fa sempre piacere leggere ma ancora di più da una persona che come te non ha rinunciato alla carriera.
Perchè sono scelte.
Ogni scelta ha i suoi motivi ed è ugualmente valida.

Ogni famiglia dovrebbe scegliere quello che fa stare meglio non essere obbligata dalla mancanza di possibilità
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
Trilli2011
Utente Vip
Utente Vip
Posts: 294
Joined: Mon Jan 31, 2011 3:06 pm

Post by Trilli2011 »

LauraDani wrote:Il tuo discorso fila, ma mi permetto di farti notare una cosa: in altri paesi europei la donna non è chiamata ad una scelta così radicale
ci sono possibilità, sostegni da parte dello Stato, che vede nei figli una risorsa non solo privata, ma dell'intera società
E dunque aiuta chi fa figli
Non solo con strutture, ma anche con sostegni economici
Per cui, in un altro paese, tu avresti potuto stare a casa con i tuoi figli, se l'avessi voluto, ricevendo un aiuto economico dal tuo Governo.
Se l'azienda per cui lavori tu o tuo marito avesse avuto un nido aziendale, tu non avresti dovuto faticare così tanto.
Se avere un figlio fosse visto come una grande opportunità per tutti e non solo come una rogna per l'azienda dove lavori, tutto cambierebbe.
Io sono una libera professionista, nel mio mestiere sono donne oltre il 50% degli operatori, qualche anno fa si era parlato di creare un nido all'intero del Palazzo di Giustizia: tu credi che non sarebbe stato meglio per tutti?
Per noi, con i figli vicino, per i figli, per il sistema -con mamme meno sconvolte tra andare, tornare, organizzare, oddio chi me lo prende ora che ha la febbre e io sono qui, ecc.?
Pensi che con i soldi che ognuna di noi spende non avremmo potuto creare qualcosa di collettivo e ottimo per i nostri figli?
Invece, il problema viene lasciato sulle spalle dei privati, che se ne fanno interamente carico
Ma i figli non sono solo di chi li fa
Tu hai ragione.
Ma ti pare che con l'attuale situazione economica si possa sperare in questi aiuti?
Io lavoro per lo Stato, in un settore nel quale la stragrande maggioranza delle donne sta a casa in maternità dal secondo mese di gravidanza a tutto il primo anno del bambino. Tutti costi a carico della collettività per cui, da utenti, ci si indigna. Vedasi popolarità di Brunetta.
Ho scelto di lavorare fino alla fine dell'ottavo mese, dato che stavo bene, e di rientrare al compimento del quarto mese di mia figlia. Certo, avrei gradito una gestione meno faticosa, e anche qualche pacca sulla spalla in più da parte delle famiglie, ma sono sopravvissuta!
Locked