Non so, non riuscirei a fare una scala di "importanza della relazione".
Qui si è parlato di vedersi coppia o trio o quartetto, io vedo relazioni a due a due: mia con Luca (fatta di amore, sesso, complicità), mia con Irene (costruita in modo esclusivo quando era più piccola, fatta di un amore speciale per essere stata la prima figlia, fatta di un mio specchiarmi in qualche modo in lei perchè femmina, condita con la sensaz di doverle qualcosa di più perchè è stata figlia unica fino all'anno scorso e di fatto le è stato tolto qualcosa), mia con Damiano (un amore materno più maturo, pieno di tenerezza per questo bimbo così dolce, col fascino di crescere un individuo dell'altro sesso ecc) e poi ci sono i LORO rapporti a due a due (padre-figlia, padre-figlio, sorella-fratello), ci sono tutti i vari sottoinsiemi insomma (a tre, a quattro) che di fatto esistono e sono tutti diversi, tutti con una loro identità e tutti da coltivare.
Quel che è certo è che non permetto a nessun prete (si, di solito è un concetto "di chiesa", diciamo così) di venirmi a dire che mio marito è più importante dei miei figli ah ah ah. Nessuna responsabilità loro della mia felicità o infelicità, ma una mia enorme responsabilità dell'averli messi al mondo e del crescerli nel modo migliore che mi sia possibile.
I figli non danno la felicità !
Moderator: Paola
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AH AH AH leggete questo, un altro studio: parla di poligamia ma in realtà dice che avere figli allunga la vita
http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/scienza_e_tecnologia/poligamia-allunga-vita/poligamia-allunga-vita/poligamia-allunga-vita.html
Più infelici ma più longevi insomma, a voi la scelta!

http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/scienza_e_tecnologia/poligamia-allunga-vita/poligamia-allunga-vita/poligamia-allunga-vita.html
Più infelici ma più longevi insomma, a voi la scelta!

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genny
ma secondo me la felicità viene da dentro e non la troverai mai fuori da te.. che tu sia single, con figli, senza e come ti pare..
se aspetti che la felicità te la diano le cose esterne da te secondo me è sbagliato.. certo le cose esterne l'aiutano.. ma se non ce l'hai dentro..
io quando ero single per essere felice mi bastava guardare un tramonto, un fiore, un prato, un temporale, insomma la natura mi ha sempre dato una sferzata di energia positiva e una buona dose di felicità pura..
ora ci si mette anche un sorriso di mio figlio, una carezza del mio compagno..
il top è guardare un fiore con mio figlio e il mio compagno..
insomma o ce l'hai dentro oppure sarà sempre una cosa momentanea..
quoto cos quando dice che se uno è single e libero di dire, fare ciò che vuole si sente meno costretto dalle responsabilità e quindi più felice.. e invece se hai dei figli, magari piccoli gioca un po' la stanchezza a farti sembrare tutto un po' più grigio, ma credo che sia triste anche per quelle donne che erano convinte di non volere figli per non rinunciare a certe cose e dopo gli anta si sentono incomplete e sole ed è tardi per rimediare.. quello fa tristezza.. alle volte si può anche incontrare l'uomo o la donna giusta tardi..
non so ci sono tante variabili in gioco..
dipende anche cosa è successo alle persone intervistate i giorni prima.. magari una situazione di stress e ansia ha generato in loro una momentanea avversione per la loro genitorialità.. ma se le intervisti oggi sono felici di avere una famiglia.. chissà..
io posso dire che ero felice prima e il mio compagno e mio figlio dopo hanno solo completato il mio modo di essere donna felice sulla terra.. aspetto solo il completamento dell'opera con un secondo figlio.. ma non per finire di essere felice ma per iniziare felicemente (con tante difficoltà) una nuova vita tutti assieme..
se aspetti che la felicità te la diano le cose esterne da te secondo me è sbagliato.. certo le cose esterne l'aiutano.. ma se non ce l'hai dentro..
io quando ero single per essere felice mi bastava guardare un tramonto, un fiore, un prato, un temporale, insomma la natura mi ha sempre dato una sferzata di energia positiva e una buona dose di felicità pura..
ora ci si mette anche un sorriso di mio figlio, una carezza del mio compagno..
il top è guardare un fiore con mio figlio e il mio compagno..
insomma o ce l'hai dentro oppure sarà sempre una cosa momentanea..
quoto cos quando dice che se uno è single e libero di dire, fare ciò che vuole si sente meno costretto dalle responsabilità e quindi più felice.. e invece se hai dei figli, magari piccoli gioca un po' la stanchezza a farti sembrare tutto un po' più grigio, ma credo che sia triste anche per quelle donne che erano convinte di non volere figli per non rinunciare a certe cose e dopo gli anta si sentono incomplete e sole ed è tardi per rimediare.. quello fa tristezza.. alle volte si può anche incontrare l'uomo o la donna giusta tardi..
non so ci sono tante variabili in gioco..
dipende anche cosa è successo alle persone intervistate i giorni prima.. magari una situazione di stress e ansia ha generato in loro una momentanea avversione per la loro genitorialità.. ma se le intervisti oggi sono felici di avere una famiglia.. chissà..
io posso dire che ero felice prima e il mio compagno e mio figlio dopo hanno solo completato il mio modo di essere donna felice sulla terra.. aspetto solo il completamento dell'opera con un secondo figlio.. ma non per finire di essere felice ma per iniziare felicemente (con tante difficoltà) una nuova vita tutti assieme..