Alex ci è quasi arrivato... Ma siccome è un undicenne di quelli pervicacemente attaccati all'infanzia, sembra lontano secoli da quel traguardo, anziché una manciata di mesi.
Me lo immagino (e già lo è, in parte) distratto, sognatore, anticonformista.
Quello che NON riesco proprio a immaginare è il suo rapporto con le ragazze. Per il semplice fatto che sguazza nella latenza, e le considera un mondo a parte con cui non si spreca nemmeno a socializzare. Gli ormoni gli faranno presto cambiare idea :lool:
Fede è, e per mia sfortuna probabilmente sarà, più modaiolo e integrato, ma mi figuro con lui meno problemi scolastici, e soprattutto una ribellione adolescenziale meno pericolosa. Infatti Fede parla sempre con noi, e non teme lo scontro, mentre Alex è più sfuggente, meno oppositivo... e forse proprio per questo più allarmante.
Insomma, non mi è difficile immaginare litigate feroci con Fede in nome della sua libertà, e alex a far le cose di nascosto. Spero solo che siano le stesse cose (non così gravi) che da adolescente, del pari poco oppositiva all'apparenza, facevo io dietro le spalle dei miei genitori.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag" (David Grossman)
Ogni tanto ho dei flash in cui vedo spuntare dal corridoio sto ragazzone altissimo, con i capelli scuri, gli occhi brillanti, la barbetta, che si sistema il colletto della maglia con le mani grandi. E mi saluta col vocione. mi fa tenerezza e mi inquieta. Ma oltre questa immagine non vado, non voglio e non posso crearmi aspettative.
Papalla è ancora troppo piccola, non ce la faccio proprio