ho bisogno di aiuto
Moderator: Paola
- Alessia
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- Joined: Fri Feb 05, 2010 11:35 am
io sono una di quelle che non riesce ad avere un'ora per sé, io un'ora per me stessa non ce l'ho da anni, sono andata a cena fuori qualche volta, ma sempre col patema, perché so che qualcuno mi cerca e preferisce che torni a casa...
il tempo per me... non me lo ricordo nemmeno.
quindi ti capisco e ti dico solo di non rammaricarti più del dovuto per una reazione brutta, ma umana, che hai avuto, tuo figlio non avrà traumi a causa di questa.
da come parli mi sembra che tu ci stia lavorando abbastanza sull'essere una buona mamma e di sicuro già ci stai riuscendo alla grande.
tieni duro, è un momento pesante, ma transitorio, si risolverà presto, tutto sta a farlo passare nella maniera più "leggera" possibile.
e un'oretta di sonno in più comunque male non ti fa, e pensare un po' meno anche.
il tempo per me... non me lo ricordo nemmeno.
quindi ti capisco e ti dico solo di non rammaricarti più del dovuto per una reazione brutta, ma umana, che hai avuto, tuo figlio non avrà traumi a causa di questa.
da come parli mi sembra che tu ci stia lavorando abbastanza sull'essere una buona mamma e di sicuro già ci stai riuscendo alla grande.
tieni duro, è un momento pesante, ma transitorio, si risolverà presto, tutto sta a farlo passare nella maniera più "leggera" possibile.
e un'oretta di sonno in più comunque male non ti fa, e pensare un po' meno anche.
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)


