Si, è proprio attraverso gli stati d'animo della mamma e del papà che i figli riescono a riconoscere le proprie emozioni e a dar loro un nome, se appunto non teniamo nascoste o dissimulate le nostre emozioni. Far vedere ai bambini che i genitori sono invulnerabili e che non sbagliano mai, li porterà per forza e delle delusioni, no?Chloe83 wrote:La finzione secondo me provocherebbe angosce peggiori e passerebbe il messaggio che le emozioni vadano represse e occultate, penso che per un figlio sia molto peggio un sorriso finto o forzato di un pianto di cui si spieghino onestamente le ragioni con parole adatte a lui. Far credere ai bambini che le mamme (o i papà) non piangano mai mi sembra una gran stupidata, scusami se te lo dico.
Secondo me però bisogna evitare di far diventare i figli dei "confortatori" facendoli sentire poi responsabili della nostra consolazione. E' un compito troppo grande per loro che porta solo danni.I bambini devono ancora imparare a riconoscere i propri sentimenti e non sono pronti ad ascoltare quelli dei genitori. Un adulto deve chiedere conforto a un altro adulto.


