Grazie Paola per aver aperto un post apposito.
La domanda mi preme, visto che mi sembra di leggere
nei vari interventi una linea quasi totale di appoggio alla
scelta di mandare i bimbi all'asilo.
Leo vive praticamente in 2 città diverse per buona parte
dell'anno. E dunque dovrebbe frequentare, se lo mandassi,
2 asili diversi. Quando ci informammo su questa cosa apparve
subito chiaro che la cosa non era fattibile-nessun asilo prende
un bimbo che non può garantire una certa assiduità. Per non parlare
di 2 rette piene da pagare a fine mese. Questa è la nostra
motivazione LOGISTICA.
Quando ci stabiliremo definitivamente o di qui o di là, vorremmo fargli frequentare
l'ultimo anno d'asilo, dai 5 ai 6 anni, per permettergli di conoscere e fare amicizia
con i futuri compagni di scuola.
Per questa decisione siamo stati subito attaccati da tutti-parenti e amici. La scelta di non
mandarlo era inconcepibile, era antisociale, era profondamente
ingiusta per il bambino. Perché il bambino ha bisogno di socializzazione.
Ecco, a me questa parola inizia davvero a irritare. Come se tutti
quei bambini che l'asilo non l'hanno frequentato (mio marito e molti nostri
amici, ad esempio) oggi fossero delle persone con gravi problemi
a rapportarsi agli altri. E dunque è poi subentrata la motivazione
PERSONALE, un po' anticonformista (me ne rendo conto).
Io conosco mio figlio-e vedo come sta crescendo.
Terrible Two a parte, è un bambino aperto e socievolissimo. Attacca
bottone con tutti, al parcogiochi (dove andiamo tutte le mattine, sia
in Ticino sia a Rapallo) si diverte con niente, gioca da solo ma se
vede altri bimbi va a cercarli e entra nei loro giochi senza nessun
timore. Dopo 10 minuti si stufa, e vedo che torna a giocare con
le sue cose. È sempre stato fuori, all'aria aperta, e stare chiuso
in casa per lui è la massima sofferenza. Con sassolini, foglie, muschio,
sabbia e terra Leo è in grado di giocare per tutto il giorno senza
annoiarsi mai. Coi giochi canonici non vale la stessa cosa.
E poi c'è questo suo rapporto ossessivo con la musica (su cui
magari un giorno aprirò un post apposito) che nessuno capisce,
e che solo noi sappiano cosa significhi per lui.
A Rapallo al parcogiochi siamo 3 mamme a incontrarci tutti i giorni,
tutte e 3 con la stessa scelta alle spalle. E i nostri bambini giocano
insieme tutte le mattine. Al pomeriggio Leo dorme ancora quasi 3 ore,
dalle 2 alle 5. E questo per lui è fondamentale. Non potrei fargliele
saltare pena ritrovarmi un figlio insofferente e nervoso per il resto
del giorno.
Questa la nostra storia. Io mi dedico a lui completamente. Viaggiamo
insieme, andiamo a vedere cose nuove e persone nuove appena possibile.
E amici non gli mancano. Non è un bambino che sta crescendo solo.
Sta solo crescendo un po' diverso.
NON MANDARE I BIMBI ALLA MATERNA, PERCHE'? da B71
Moderator: laste
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Silvietta
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Perchè ti sei tolta dalla firma che eri bellissima?
___
Io voglio partire da qui e da quello che ti dicono le persone che hai intorno.
Io per scelta (ho sempre preferito le nostre materne ed una equipe di persone piuttosto che una sola baby sitter perchè in una scuola uno controlla l'altro e questo quando i bimbi ancora non sanno parlare e raccontare per come vivo io e per come sono fatta è fondamentale) e per necessità (ripresa del lavoro) li ho mandati al nido ad 1 anno.
Naturalmente, sono abbastanza intelligente per capire che del nido ad un anno non ne avevano bisogno.
Sarebbero stati meglio a casa (con me).
Ma siccome io non potevo starci, il dubbio è stato presto sciolto.
L'ultimo anno di nido invece a Matteo è servito. Si è costruito AMICIZIE (si, per me sono già amicizie) che tuttora si porta dietro (oggi pomeriggio lo porto da alcuni amici dell'anno scorso).
C'è un PERO'. Matteo è un bambino chiuso, introverso e timidissimo, soprattutto con i bambini, NONOSTANTE i due anni di nido.
Leo è come lo descrivi qui sopra nonostante non sia andato al nido e lo sarà nonostante non frequenterà la materna.
E' carattere. Ci piaccia o no.
Per altri versi, sono stimoli e relazioni preziose (penso al vocabolario e ai legami di amicizia che inevitabilmente frequentandosi tutti i giorni per 8 ore si consolidano) ma per la socievolezza è carattere.
Parlo di socievolezza perchè ne parli tu.
Tutto questo per dirti che io, fossi in te, non mi "giustificherei" con la socievolezza o men che meno con il sonno pomeridiano (ci sono, per fortuna, anche materne che li fanno dormire) perchè sono scelte personali, di una madre e di un padre che certamente sceglieranno quello che a loro parere farà stare meglio il proprio figlio.
Quello che lo renderà più felice.
___
è un bambino aperto e socievolissimo. Attacca
bottone con tutti, al parcogiochi (dove andiamo tutte le mattine, sia
in Ticino sia a Rapallo) si diverte con niente, gioca da solo ma se
vede altri bimbi va a cercarli e entra nei loro giochi senza nessun
timore.
Io voglio partire da qui e da quello che ti dicono le persone che hai intorno.
Io per scelta (ho sempre preferito le nostre materne ed una equipe di persone piuttosto che una sola baby sitter perchè in una scuola uno controlla l'altro e questo quando i bimbi ancora non sanno parlare e raccontare per come vivo io e per come sono fatta è fondamentale) e per necessità (ripresa del lavoro) li ho mandati al nido ad 1 anno.
Naturalmente, sono abbastanza intelligente per capire che del nido ad un anno non ne avevano bisogno.
Sarebbero stati meglio a casa (con me).
Ma siccome io non potevo starci, il dubbio è stato presto sciolto.
L'ultimo anno di nido invece a Matteo è servito. Si è costruito AMICIZIE (si, per me sono già amicizie) che tuttora si porta dietro (oggi pomeriggio lo porto da alcuni amici dell'anno scorso).
C'è un PERO'. Matteo è un bambino chiuso, introverso e timidissimo, soprattutto con i bambini, NONOSTANTE i due anni di nido.
Leo è come lo descrivi qui sopra nonostante non sia andato al nido e lo sarà nonostante non frequenterà la materna.
E' carattere. Ci piaccia o no.
Per altri versi, sono stimoli e relazioni preziose (penso al vocabolario e ai legami di amicizia che inevitabilmente frequentandosi tutti i giorni per 8 ore si consolidano) ma per la socievolezza è carattere.
Parlo di socievolezza perchè ne parli tu.
Tutto questo per dirti che io, fossi in te, non mi "giustificherei" con la socievolezza o men che meno con il sonno pomeridiano (ci sono, per fortuna, anche materne che li fanno dormire) perchè sono scelte personali, di una madre e di un padre che certamente sceglieranno quello che a loro parere farà stare meglio il proprio figlio.
Quello che lo renderà più felice.
