Il *come* richiederlo dipende naturalmente dall'età, il tuo piccolo ad es. mi sembra ancora parecchio piccolino, a quell'età credo possa essere spesso ancora necessario ricorrere al "contenimento" fisico (come il togliergli piatto e forchetta, ad es., distogliere la loro attenzione con altro se non riesce a non disturbare il papà, ecc.)
Ora i miei sono in prima media e seconda elementare e mi sembra che le (nostre) "modalità del rispetto" le abbiano ben interiorizzate.
Il "cretina" è impensabile (quando erano più piccoli e scappava qualche "mamma cattiva" o "stupida" li riprendevo, sì, e la cosa che mi è sembrato funzionasse di più era il "io ti ho mai detto una cosa del genere?" - pacatamente ma molto seriamente, anche quando erano molto piccoli, con superspiegazione al seguito), per lo meno in famiglia.
"Fuori" la grande ora sta iniziando a sperimentare modalità diverse, per cui tra pari si usa anche l'insulto (ancora soft per il momento), ma temo sia una fase di sperimentazione inevitabile, in cui non mi posso intromettere più di tanto.
Sul tergiversare abbiamo ancora qualche problema serale con il piccolo, ma direi che non si tratta di mancanza di rispetto ma solo non voler andare a dormire (sempre, è un nottambulo!
.. poi.. mi viene da osservare che anche quel che si considera concretamente mancanza di rispetto può variare molto da famiglia a famiglia.
Noi appunto non tolleriamo in nessun caso un linguaggio "colorito", o le prese in giro, ma ad es. siamo tutti disordinati e quindi altamente tolleranti al disordine (sicuramente una stanza-horror come quella di mia figlia per una madre che "ci tiene" sarebbe una notevole mancanza di rispetto e un problema, mentre qui è solo un fastidio tollerabile).



