non si tratta di soldi o di mode,MargeBouvier wrote:Ma appunto penso che crescendo sia anche normale cambiare gusti o anche innamorarsi di un oggetto in particolare e si tratterebbe di una volta l'anno.
E di cifre tutto sommato accessibili quindi penso che le basi su valore di soldi e oggetti si potrebbero gettare lo stesso o no?
a casa nostra vige - per tutti e in generale - la regola (ma più che regola, direi semplicemente l'abitudine, per noi è ovvio e normale che sia così) che le cose si comprano quando servono o quando l'equivalente vecchio necessita di sostituzione.
Il materiale scolastico tutto rientra nello stesso stile familiare:
gli zaini (e gli astucci) sono stati cambiati quando mostravano segni di usura.
Quest'anno poi entrambi hanno deciso che volevano cambiare mettendo in stand-by gli zaini "vecchi ma nuovi" e usando zaini che erano già in giro per casa e usati normalmente per le gite di famiglia
(e mi ha fatto piacere perché mi sembra un segno del fatto che stanno facendo proprio il nostro atteggiamento in merito alle decisioni di acquisto, per casa girano almeno una decina di zaini e zainetti in ottime condizioni, la voglia di novità e di cambiamento poteva essere facilmente soddisfatta "internamente").
La volta che la grande ha voluto un astuccio nuovo "per sfizio", quando il vecchio era ancora quasi nuovo, ha autonomamente proposto di comprarlo con i suoi risparmi, dato che sarebbe stato appunto un "doppione".
Ma in generale, direi che, estrapolato dal contesto specifico, l'acquisto di uno zaino non può essere né educativo né diseducativo.
Dipende da qual è lo stile abituale della famiglia,
e da come gli acquisti vengono vissuti in generale.
(PS: Gwen, bentornata, mi sa che non ci eravamo ancora incrociate da nessuna parte



