Io non metto in dubbio che si possa tradire pur continuando ad "amare" l'altro (seppure sia un'idea di amore che non mi entusiasma per nulla), che ci possano essere corresponsabilità, e che si possa uscire anche più forti di prima!
OGGI non le metto più in discussioni queste cose.
Ma mi rimane la perplessità di come l'approdo auspicabile (la riappacificazioene) possa essere raggiunta semplicemente con un colpo di spugna :mumble:
Di come si possa tornare dopo due giorni a chiamare l'altro già "amore", tornando a dialogare del più e del meno senza più ritornare sull'argomento.
Io so che non ce la farei, perchè carico il tutto forse di troppo orgoglio ferito, amor proprio e delusione.
vacillerebbe la sicurezza in me, in lui, e nel nostro legame.
E non tanto perchè avrei paura che, girato l'angolo, lo rifaccia (ci sta anche questa paura), ma per l'inquitudine di aver creduto in qualcosa e qualcuno di diverso da quello che è.
però, ripeto, non so, a questo punto, e vedendo come "dal di fuori" sembrano affrontare la cosa questi amici, se sia il loro il modo più saggio e responsabile di reagire.
Tradimento e perdono
Moderator: Paola
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madda77 wrote:Io non metto in dubbio che si possa tradire pur continuando ad "amare" l'altro (seppure sia un'idea di amore che non mi entusiasma per nulla), che ci possano essere corresponsabilità, e che si possa uscire anche più forti di prima!
OGGI non le metto più in discussioni queste cose.
Ma mi rimane la perplessità di come l'approdo auspicabile (la riappacificazioene) possa essere raggiunta semplicemente con un colpo di spugna :mumble:
Di come si possa tornare dopo due giorni a chiamare l'altro già "amore", tornando a dialogare del più e del meno senza più ritornare sull'argomento.
Io so che non ce la farei, perchè carico il tutto forse di troppo orgoglio ferito, amor proprio e delusione.
vacillerebbe la sicurezza in me, in lui, e nel nostro legame.
E non tanto perchè avrei paura che, girato l'angolo, lo rifaccia (ci sta anche questa paura), ma per l'inquitudine di aver creduto in qualcosa e qualcuno di diverso da quello che è.
però, ripeto, non so, a questo punto, e vedendo come "dal di fuori" sembrano affrontare la cosa questi amici, se sia il loro il modo più saggio e responsabile di reagire.
Non so, bisogna vedere se anche in privato si comportano così o se è una facciata "pubblica".
E poi subentra il meccanismo perverso della paura dell'abbandono, che secondo me in alcun persone scatena comportamenti impensabili (della serie: facciamo finta di nulla altrimenti son guai).
Novella




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madda77 wrote: però, ripeto, non so, a questo punto, e vedendo come "dal di fuori" sembrano affrontare la cosa questi amici, se sia il loro il modo più saggio e responsabile di reagire.
Appunto, dal di fuori ....Il loro menage privato potrebbe non essere rimasto così indenne. In caso contrario, ammiro la tua amica. Non so se riuscirei a essere così rilassata, neanche in pubblico.



