Questa è la classica educazione da "basso contatto", nata per creare piccoli adulti in miniatura con tanti problemi di affettività, sensi di colpa, rabbia inespressa, infelicità.
Proprio psicologi e assistenti sociali dovrebbero rendersi conto che sono questo tipo di educazioni che portano ad avere tanti "pazienti" (o clienti?) nei loro campi in quest'epoca.
Se vuoi avere i titoli per controbattere ci sono molti buoni libri che puoi leggere, più o meno scientifici.
Sicuramente già testi come "E se poi prende il vizio?" di Alessandra Bortolotti o il classico "Besame Mucho" di Gonzales sono molto esaustivi in merito.
Poi ti potrei consigliare anche "Sono qui con te" di Elena Balsamo, "Bambini capricciosi" di Sears e sicuramente altro che ora non mi viene in mente.
E' il momento giusto per leggerli.
scelte educative
Moderator: Paola
- acqualimpida
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io sto leggendo "e se poi prende il vizio" e mi sento molto più affine a quelle teorie..ma come fa un genitore inesperto e alle prime armi (tipo me) a sapere cos'è giusto fare? non lo so..
poi un'altra cosa: all'inizio il bimbo non riconosce chi ha vicino quindi che sia la mamma o un'altra persona cambia poco l'importante è che questa persona sia serena. Se tu hai paura di fargli una x cosa è meglio che la faccia qualcun'altro altrimenti lui sente la tua paura e sta peggio.
- nel suo lettino dorme meglio l'importante è che senta la serenità della famiglia e tu non puoi essere serena se non dormi comodamente.
poi oggi mentre aspettavo l'eco si parlava con l'imfermiera che mi ha detto:
il mio vicino di casa ha 26 anni, non studia non lavora non ha nessun interesse. I genitori devono imparare che non si fa un figlio per se ma per educarlo ad essere indipendente fin da neonato sennò questi sono i risultati. (parlavo del fatto che all'inizio vorrei essere io a prendermi cura di lui/lei e che preferirei ricevere aiuto chessò nella pulizia della casa piuttosto che nel seguire il piccolo)
poi un'altra cosa: all'inizio il bimbo non riconosce chi ha vicino quindi che sia la mamma o un'altra persona cambia poco l'importante è che questa persona sia serena. Se tu hai paura di fargli una x cosa è meglio che la faccia qualcun'altro altrimenti lui sente la tua paura e sta peggio.
- nel suo lettino dorme meglio l'importante è che senta la serenità della famiglia e tu non puoi essere serena se non dormi comodamente.
poi oggi mentre aspettavo l'eco si parlava con l'imfermiera che mi ha detto:
il mio vicino di casa ha 26 anni, non studia non lavora non ha nessun interesse. I genitori devono imparare che non si fa un figlio per se ma per educarlo ad essere indipendente fin da neonato sennò questi sono i risultati. (parlavo del fatto che all'inizio vorrei essere io a prendermi cura di lui/lei e che preferirei ricevere aiuto chessò nella pulizia della casa piuttosto che nel seguire il piccolo)
il 31/1/2012 è nata Emma la nostra gioia più grande!
- acqualimpida
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vi quoto tutte..ma il mio compagno ad esempio ha paura che tutto questo contatto lo renda dipendente e insicuro. Mia suocera la prima cosa che mi ha detto è stata "mi raccomando non lo devi viziare" mi sento un po' sola in questa scelta e ho paura di sbagliare..
il 31/1/2012 è nata Emma la nostra gioia più grande!


