L'ansia c'è e resta ma per fortuna ho un cervello che mi aiuta e mi sforzo di non farmi travolgere (a volte con estrema difficoltà e a volte sbagliando).Martina wrote:Io dai sei anni in su son sempre andata ai campi scuola estivi della parrocchia. Certo non è come la gita scolastica, ma non la vedo come una cosa terribile. L'unica cosa che mi farebbe decidere per il no sono i soldi se proprio. Altrimenti sono favorevole.
Non credo scelgano luoghi pericolosi. Credo che le insegnanti si prendano una responsabilità calcolata, sarebbero pazze non fosse così.
Trovo la possibilità di stare assieme ad altri e far da soli molto importante. Un'esperienza dove il contatto tra persone venga prima di sms, socialnetwork etc... Non dico che la lascerei a cuor leggero. Fatico a lasciarla pure ai miei, ma da esperienza mia personale ricordo con positività queste esperienze.
Se poi non ti fidi di chi li accompagna è un altro discorso.
Se a 14 anni ti chiede di fare un'estate all'estero in una famiglia che fai? Glielo vieto? E non dirmi che a 14 anni sarà diverso... Se l'ansia c'è, resta.
Nel senso che per la mia ansia io non l'avrei nemmeno mandato all'Expo ma ovviamente c'è andato, mi sono mostrata felice quando è salito sul pullman per partire anche se sono stata tutto il giorno con il pensiero fisso.
Ogni cosa a suo tempo, spero di essere in grado di crescerlo in modo responsabile e consentirgli tutte le esperienze adeguate alla sua età, compreso gli studi fuori e le vacanze con gli amici, come ho fatto io.
Ma ripeto, ogni cosa a suo tempo.
14 anni non sono 9.

