saggia e esperta donna!Lidia wrote:Io parlo da immigrata. Ho vissuto all'estero per anni.
E' ovvio che quando sei in un posto totalmente sconosciuto cerchi i tuoi connazionali, non ci trovo nulla di strano. Non significa "non volersi integrare". In Zambia mi sono integrata benissimo, e anche in Australia. Avevo e ho tutt'ora amicizie estremamente importanti. Però avevo anche molto bisogno di stare con persone con le mie stesse radici. Non è facile trovarsi in un luogo dove non hai idea di cosa passi per la testa delle persone. E' faticoso, mentalmente, dover sempre fare i conti con un passato diverso, abitudini diverse, mentalità diversa. Non necessariamente di lingua diversa. Io sono mezza inglese, l'inglese è la mia prima lingua, eppure in Australia facevo una grande fatica. Uscire con ragazze italiane mi rassicurava e mi lasciava riposare la mente. Cercare i propri connazionali non è segno di non volersi integrare.
Che poi fosse facile. Lo straniero intimidisce anche la persona più aperta. Adesso, sinceramente, chi al parco si avvicina a una donna col velo che parla arabo coi suoi bambini? In Australia al parco non mi cagava nessuno.
Che alcune persone disprezzino certi usi nostri è vero. Anche alcuni di noi li disprezzano, eppure vivono nei "loro" paesi, magari per sfruttarli.
Che non adottino in toto il nostro modo di vivere invece mi pare più che legittimo. Anzi, quanto si impoverirebbe il mondo se tutti si uniformassero (cosa che già sta succedendo)
Non è che quando ho vissuto in Africa sono stata costretta a vestirmi come loro (lo facevo spesso, ma perché mi piaceva).
E nemmeno a girare con le tette fuori. Avrei dovuto? Non credo proprio. Ma non vuol dire che non mi voglio integrare, né che disprezzi il loro modo di vivere. Semplicemente, la mia cultura mi porta a non volerlo fare.
Però poi le donne dei villaggi non mettono pantaloni, e io sì. Certo, magari non andavo con gli shorts, (tette sì, gambe no).
ritirato dalla classe per troppi stranieri
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Re: ritirato dalla classe per troppi stranieri
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Re: ritirato dalla classe per troppi stranieri
Scusa, ma perché? ANch'io in Australia andavo alla chiesa cattolica, piena zeppa di italiani. Non credo che avrei dovuto convertirmi al protestantesimo per non "fare cerchio". Sì, dà sicurezza. Ma avete presente cosa vuol dire abitare dall'altra parte del pianeta? C'è un po' 'sta mania dell'integrazione a tutti i costi, e non si integrano, e fanno cerchio. Ma quanti italiani accolgono?Tittiba wrote:molti fanno cerchio a sè molto probabilmente per un discorso religioso o perché da sicurezza, questo a me piace poco.
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Re: ritirato dalla classe per troppi stranieri
No non dico assolutamente che debbano prendere tutto della nostra cultura (molti ci perderebbero!!) solo che credo un minimo di interazione ci debba essere, per poter vivere in un altro paese e non sentirsi un estranea proprio come credo abbia fatto tu. Certo che è difficile, io non so se ce la farei.Lidia wrote:Scusa, ma perché? ANch'io in Australia andavo alla chiesa cattolica, piena zeppa di italiani. Non credo che avrei dovuto convertirmi al protestantesimo per non "fare cerchio". Sì, dà sicurezza. Ma avete presente cosa vuol dire abitare dall'altra parte del pianeta? C'è un po' 'sta mania dell'integrazione a tutti i costi, e non si integrano, e fanno cerchio. Ma quanti italiani accolgono?Tittiba wrote:molti fanno cerchio a sè molto probabilmente per un discorso religioso o perché da sicurezza, questo a me piace poco.
A me non piace l'integralismo cieco in qualunque parte e in qualunque religione o gruppo di persone, stranieri e non se vogliamo usare questo termine.
"Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi.
Cammino per dieci passi e l'orizzonte si sposta dieci passi più in là.
Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai.
A cosa serve l'utopia? Serve proprio a questo: a camminare." Edoardo Galeano
"Se soffi su una scintilla, si accende; se vi sputi sopra, si spegne;
eppure ambedue le cose escono dalla tua bocca." dal libro del Siracide
Sono una mamma di cuore…
sono una mamma balia, la seconda, quella che arriva dopo ma che resta,
non mi porterà via vento né onda, non mi farà sparire la tempesta.
I nostri anni a lettere di fuoco, han scritto chi sei tu e chi sono io,
nel mio cuore io sono la tua mamma e tu sarai per sempre figlio mio!
Il ranocchio ha 3 anni!
Cammino per dieci passi e l'orizzonte si sposta dieci passi più in là.
Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai.
A cosa serve l'utopia? Serve proprio a questo: a camminare." Edoardo Galeano
"Se soffi su una scintilla, si accende; se vi sputi sopra, si spegne;
eppure ambedue le cose escono dalla tua bocca." dal libro del Siracide
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