giusto!lenina wrote:Non sarebbero ancora meglio 3 maestre che seguano per tutti e 5 anni i nostri bimbi con compresenze possibilità di lavorare per livelli in modo completo e tempi dedicati ai bimbi con maggiore difficoltà?
Perchè era così (non sempre per i 5 anni per via del precariato).
Ci segnalavano come eccellenza in questo campo.
A questo proposito, vorrei chiarire un possibile equivoco.
Quando si parla di 3 maestre invece di 1, credo che qualcuno (compresi certi ministri) fraintenda.
Non significa 'al posto' di una, non significa che una classe costi 3 stipendi invece di uno.
Le 3 maestre lavorano su più classi, ognuna su un solo ambito disciplinare per classe (gruppo di materie). Le famigerate ore di compresenza (praticamente sparite nel tempo) erano un numero molto limitato e consentiva il lavoro per livelli e per gruppi (cosa fondamentale per l'uso di laboratori-come informatica-con postazioni di lavoro limitatissime; o per gruppi di recupero, come insegnare l'italiano a stranieri).
Il risparmio, comunque, su questo taglio di ore è relativo dal punto di vista economico, ma l'effetto (negativo) immenso sul piano didattico.
Altra cosa: il 'cambiare' frequente di insegnanti dipende dall'alto tasso di precarietà, non dal numero degli insegnanti. Il fatto che cambino tutti e 3 i maestri prevalenti (non dimentichiamoci che ci sono comunque quello di religione e spesso inglese) è una sfortunata eventualità occasionale. Più spesso in scuole periferiche ne può cambiare 1. Ma fossero anche due, ne resterebbe per lo meno un altro a dare il senso della continuità alla classe.
Non sarebbe peggio cambiare l'unico prevalente, l'unico (più o meno) che la classe conosce?
Meglio riflettere prima di seguire a ruota certi luoghi comuni, senza aver ancora capito i termini della questione.

