non solo, oltre a quello che ti hanno detto ora Smilla e Sheireh, questo è anche quello che prevede il sistema educativo vigente, ma invece di farlo singolarmente si fa in una piccola comunità di bambini che si stimolano anche reciprocamente.ki09 wrote:ma l'obiettivo della scuola a casa non è un programma , ma è spiegare ai bimbi partendo dalle loro curiosità , domande o cose che si vedono ogni giorno , è rispettare i loro tempi e i loro modi per ottenere di più che neanche vincolarli in programmi precisi .
non è detto per esempio che in prima debbano imparare a scrivere o a far di conto ...tutto è più naturale e spontaneo.
Ti posso dire anche che mio figlio (ora 4 anni) per vari episodi di salute cagionevole negli ultimi 2 è dovuuto restare spesso a casa e, a parte assenze lunghe, non faceva intere settimane a scuola (tipo 3 giorni si e 2/4 no) e anche a casa svolgevamo attività varie che lui stesso richiedeva.
Ma pur essendo assennato e socievole, non riusciva a fare gruppo completamente con gli altri. Pur avendo iniziato alla grande.
A quest'età la frequentazione e lo svolgimento di giochi ed esperienze insieme fa molta differenza!
