senso di inadeguatezza

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

Musci

Post by Musci »

Sheireh wrote:Eh, lo so che non è facile, io scrivo bene ma razzolo malino alcune volte :cisssss:
:ehehe: :ehehe: allora sei umana e difettata anche tu nè!!! :clap:
Valentina71

Post by Valentina71 »

Io non penso però che il fatto che i nostri bimbi possano dire tanti NO li renderà meno conformisti o più dotati di spirito critico. Vedo che i preadolescenti di oggi sono insofferenti a quello che una volta si chiamava "buona educazione" e ora viene considerato vuota apparenza (lasciare strada o un posto a sedere alle vecchiette, salutare chi si conosce) MA si bevono con la massima credulità tutto ciò che viene propinato dalle trasmissioni televisive.
Sono due aspetti che viaggiano su binari indipendenti; ciò non significa naturalmente che bisogna soffocare l'istinto di contraddizione dei bimbi, che è sano e sacrosanto.
Chloe83

Post by Chloe83 »

Buona educazione e "no" però secondo me hanno pochi punti di contatto.
A parte il fatto che la buona educazione si respira con l'esempio, non c'è nessun no da dire, se voglio che un domani si alzi per lasciare il posto dovrò farlo io in ogni occasione, senza bisogno di aggiungere granchè d'altro.
Ma poi, gli adolescenti di oggi io non li vedo come una generazione a cui siano mancati i no e a cui sia stato permesso dire "no" nelle occasioni che contano, anzi. Sono figli di una società che promuove un'educazione "regolatrice" del bambino, che incoraggia i genitori a staccarsene presto e a lungo, e che vede ogni resistenza del bambino come capriccio (da estirpare). Che si bevano ogni parola della tv per me è appunto una dimostrazione del fatto che questo tiipo di educazione è passivizzante. Vuole essere passivizzante.
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