Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Incontriamoci qui per parlare di tutto

Moderators: Befy, laste

User avatar
Cosetta
Admin
Admin
Posts: 8322
Joined: Mon Jul 22, 2013 4:13 pm

Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Post by Cosetta »

Paola wrote:
Bibi wrote:Se avete voglia, leggete qua: http://rubrica24.altervista.org/lisis-e ... -le-prove/
Bibi, però queste dietrologie, che per carità saranno pure vere, nulla aggiungono a quanto accaduto.
Come non aggiunge nulla che oggi la Francia stia anche bombardando l'Africa già che c'è.
Aggiunge a livello di indignazione, di pensiero, di politica ma non credo che gli assassini di Parigi siano mai stati contattati da Bush.

L'ISIS può averlo inventato anche Andreotti, per quanto mi riguarda, ma mi chiedo perché gente CRESCIUTA in EUROPA che ha respirato la democrazia, che vede quel che sta facendo l'ISIS ai fratelli mussulmani siriani, del Kenya, della Libia, della Turchia; vede cosa fanno gli integralisti alle donne, non trova che tutto ciò sia sbagliato?

Io non mi meraviglio dei famosi bambini cresciuti a prendere a calci le teste, mi meraviglio dei giovani algerini che abitano a Bruxelles e decidono di uccidersi per un'organizzazione di folli assassini.

Poi, mi dico anche, ma quanti SONO?
Quanti sono qui in Europa?

Ci stiamo facendo terrorizzare da pochi folli?
Secondo me sì. In Occidente sono pochi folli. Magari molti fanno discorsi d'odio (come fanno anche i leghisti, per dire), ma pochi agiscono davvero.
In altri Paesi, dove c'è un'arretratezza generalizzata, è diverso: lì sono più numerosi e organizzati.
User avatar
Paola
Admin
Admin
Posts: 6945
Joined: Fri Dec 15, 2006 12:06 pm

Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Post by Paola »

micmar wrote:
Julia wrote:L' integrazione deve presupporre che entrambe le parti cerchino il confronto. Io lavoro in una classe con 13 bimbi mussulmani di paesi differenti, non c' e' alcun dialogo con i genitori, i bimbi non frequentano i compagni, non è un padre solo, sono tanti padri....poi ho avuto anche rapporti magnifici con genitori e bimbi mussulmani, purtroppo sono in misura minore. Spesso mi sono sentita ferire con affermazioni che minavano i progetti di integrazione che da anni portiamo avanti....è difficile.

Inviato dal mio LG-E460 utilizzando Tapatalk
Viviamo proprio in mondi diversi
Mic, anche a me sembra di vivere in un mondo diverso.
Però i questi giorni alcuni miei "pilastri" mi stanno crollando.

Mi crolla la direttrice dell'accademia musicale di mia figlia, che lotta con me per ogni battaglia e mi dice: Paola, anche alcuni miei alunni si esprimono come l'Imam di Londra, io convoco i genitori e non vengono e se vengono mi disprezzano.

Mi crollano le maestre della scuola più integrata d'Italia, 98% bambini di etnie diverse, che mi dicono: NOI lottiamo ogni giorno contro i retaggi di una cultura dove non esiste la parità, dove se chiedo alle bambine di venire comode per ginnastica ricevo genitori incazzati che mi insultano, dove cammino sui carboni ardenti.

Mi crollano le insegnanti di Italiano che chiedono ai genitori di alcuni ragazzi di partecipare a concorsi letterari e hanno il veto perché il premio è una vacanza o una gita fuori paese.

A me sembra tutto così assurdo, giuro, ma perché sento solo ora queste cose?
I genitori di Eugen e Eugenia, i bimbetti in classe con maddalena, li lasciano andare all'oratorio tranquillamente e non si sono MAI espressi così. Dove sono tutti 'sti mussulmani integralisti? Escono tutti adesso?
Oui, Je suis Zizzià.
User avatar
micmar
Ambasciatore
Ambasciatore
Posts: 4443
Joined: Wed Dec 26, 2007 11:42 am

Re: RE: Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Post by micmar »

renocchia wrote:
micmar wrote:
renocchia wrote:Per quanto riguarda l'integrazione io sono molto combattuta: si parlava di eccessivo patriottismo come connotazione negativa e questo mi fa saltare sulla sedia.
Per me integrarsi significa sentirsi parte di un paese sposandone la cultura.
Se la mia cultura è totalmente differente credo di potermi ritenere integrata qualora quel paese mi permetta di mantenere la mia.
Faccio un esempio al contrario: sono stata a Dubai l'anno scorso, ed ovviamente molti comportamenti che per noi sono normali li erano vietati.
E parliamo di un posto altamente occidentalizzato.
Ovviamente Mi sono conformata alla.loro cultura e di certo non limonavo con mio marito per strada o avevo un abbigliamento succinto.
Se mi fossi trasferita per sempre non mi sarei dovuta sentire integrata? Onestamente non capisco. .. cosa intendete per piena e completa integrazione?

Inviato dal mio SM-G920F utilizzando Tapatalk
inserirsi in un paese sposandone la cultura, tecnicamente si chiama inclusione
l'integrazione prevede mettere tutte le culture su un piano paritario e reciproco, fermo restando che le leggi dello stato ospitante debbano essere rispettate
Questo :mettere le culture su un piano paritario... continuo a pensare che la bilancia debba pendere verso la cultura del paese in cui ci si trova

Inviato dal mio SM-G920F utilizzando Tapatalk
Questo avviene per una questione di grandi numeri : la maggioranza degli abitanti dell'Italia ha uno stile di vita che li accomuna. Integrare significa semplicemente che accetto e guardo con interesse il diverso (vale anche per i diversamente abili ad es)
Mi vieni (a me insegnante) a sfrantumare gli zebedei sulle cose che dice Julia (ma vi assicuro che non mi è mai capitato) ti mando a stendere senza troppi complimenti. Ma faccio lo stesso con quei genitori che non vedono l'essere individui unici una risorsa. Questa è l'integrazione.
Locked