Rie wrote:L'ho letto.
Ho colto perfettamente i punti che non devono essere piaciuti a Lenina
Io devo dire che mi ci sono ritrovata abbastanza, invece.
E' un "ibrido" fra attenzione al bambino (ascolto attivo, autostima, comunicazione che va ad incidere sul figlio) e concezione "retrò" dei rapporti genitori-figli (imposizioni, "metodo I" gordoniano che non è messo in discussione, pur con tutti i correttivi del caso).
Più o meno quello che succede in casa nostra ahahaha!
Non approvo in toto, certo.
Il bimbo che "sfida" il genitore, neanche fosse una cosa consapevole, mi ha sempre lasciata perplessa. Secondo me l'apparenza è quella di una sfida ma la sostanza è la pura natura dei bambini (su quanto sia positiva e soggetta a correzione la cosa, poi, io e Lenina divergiamo in più di un post ahaha!).
Infine c'è la famosa "cura" per la timidezza che è inquietante brrrr!
D'altronde Biddulph anche nell'altro suo libro sui figli maschi qua e là piazzava qualche cavolata discutibile.
Beh i punti che più mi lasciano perplessa sono proprio il discorso timidezza e il discorso "sfida"
Poi si tratta di un modo di vivere i bambini diverso dal mio.
sicuramente penso che il titolo "stoni" quello può essere un modo da scegliere per educare i bambini.
non IL modo per renderli felici.


