sole , i figli ti cambiano la vita, non sei piu' tu sola con il tuo compagno ..... tuo figlio viene sopra ad ogni cosa.........l'amore e la preoccupazione tanto sono correlate quanto inevitabili......la percezione di te cambia ,cosi' come cambia quella di cio' che ti circonda.......e piu' cresce e piu' si rafforza il pensiero che lui possa soffrire....io tento di essere sempre poco invadente, specie nei suoi rapporti con gli altri bambini.......gli ho spiegato che mamma c'è sempre che puo' raccontarmi tutto, ma anche che non puo' ricorrere a me ogni qual volta ha una discussione col compagno....deve imparare a gestire i suoi rapporti con il mondo anche e soprattutto attraverso il confronto..........i bimbi talvolta sono cattivi, nicco è strabico e credimi ci sono stati bimbi che non hanno voluto giocare con lui....avevo lo stomaco a pezzi per la rabbia ,e il cuore a pezzi...... quando mi chiedeva se il motivo del diniego dipendeva dal fatto che era brutto.................il mio gioiello bellissimo che pensava questo....cosa potevo fare??? pensavo potesse chiudersi in se stesso...ma parlando del fatto che presto tutto si sistemera' ha affrontato con forza e coraggio la situazione; ora se qualcuno chiede, lui risponde..." sono strabico, ma guariro'....." con il sorriso.......il mio ometto....
noi possiamo proteggerli da tutto... ma l' " esterno" c'è....e possiamo solo "provare" a dargli gli strumenti per affrontare il mondo, rassicurandoli sul fatto che noi ci siamo..
e ci saremo sempre................e questo nessuno l'insegna....
Mi insegnate come si fa?
Moderator: Paola
- kia
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è una questione di sopravvivenza... e poi compensi con le volte che vorresti strozzarlo!!!
No dai a parte gli scherzi. Il cuore di una mamma è ricomponibile, nel senso che va in frantumi miliardi di volte all'idea o alla vista della sofferenza del proprio figlio ma si ricompone immediatamente con un suo sorriso, con un suo bacio, con un suo sguardo di soddisfazione, con un suo "ti voglio bene", ad ogni suo "sono contento" e così la giostra gira tra frantumazioni e ricomposizioni ogni giorno, fino alla fine dei nostri giorni e, chissà, forse anche dopo!
Non imparerai mai a non soffrire nel vederlo soffrire ma imparerai a consolarlo, anzi ti verrà naturale stringerlo fra le braccia e la sua sofferenza si allevierà anche solo per quello. Potrai contare sul fatto di sapere che lui ha fiducia in te e che sa che tra le tue braccia troverà consolazione.
No dai a parte gli scherzi. Il cuore di una mamma è ricomponibile, nel senso che va in frantumi miliardi di volte all'idea o alla vista della sofferenza del proprio figlio ma si ricompone immediatamente con un suo sorriso, con un suo bacio, con un suo sguardo di soddisfazione, con un suo "ti voglio bene", ad ogni suo "sono contento" e così la giostra gira tra frantumazioni e ricomposizioni ogni giorno, fino alla fine dei nostri giorni e, chissà, forse anche dopo!
Non imparerai mai a non soffrire nel vederlo soffrire ma imparerai a consolarlo, anzi ti verrà naturale stringerlo fra le braccia e la sua sofferenza si allevierà anche solo per quello. Potrai contare sul fatto di sapere che lui ha fiducia in te e che sa che tra le tue braccia troverà consolazione.
"Rinnegare le proprie esperienze significa mettere una menzogna sulle labbra della vita" (Oscar Wilde - De Profundis)
Ho un cervello, so sillabare. Aderisco alla campagna per eliminare il linguaggio da sms dal Forum
Un solo raggio di sole può rischiarare centinaia di ombre
Dammi il coraggio per cambiare le cose che posso cambiare; la forza per accettare le cose che non posso cambiare; la saggezza per capire quali sono le une e quali le altre
Ho un cervello, so sillabare. Aderisco alla campagna per eliminare il linguaggio da sms dal Forum
Un solo raggio di sole può rischiarare centinaia di ombre
Dammi il coraggio per cambiare le cose che posso cambiare; la forza per accettare le cose che non posso cambiare; la saggezza per capire quali sono le une e quali le altre
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Dona
Solange wrote:Ora vado un po' OT ma un pensiero si collega ad un altro...
Certo che e' buffo; io ho sempre contestato mia mamma, a volte anche molto duramente perche' ha dei comportamenti che non trovo assolutamente logici. Lei e' una "dura" e soltanto negli ultimi anni ha finalmente ammesso di essere umana anche lei e ci ha confessato quanto soffrisse nel vederci stare male.
Ora che sta diventando nonna poi e' anche peggio.
Ed e' buffo dover ammettere quello che mi dicevano in tante, che quando ci si avvicina alla maternita' si cambia e ci si avvicina alla mamma e si capiscono tante cose.
E' proprio vero. E ora mi rendo conto che mi capisce piu' di quanto io abbia mai creduto e che io capisco finalmente lei quando le parlo delle mie paure, delle mie sensazioni che mi sembrano cosi' nuove e originali e scopro invece che le ha provate lei a sua volta.
Quanto e' vero che mamme si diventa, quanto e' vero.
Pensa Sole che a me succede esattamente il contrario.
Ora che sono mamma, certi comportamenti tenuti da mia madre, sono semplicemente ingiustificati ed inaccettabili.
Ci sono giorni in cui la disprezzo più del periodo adolescenziale.
Sarà duro dirlo, eppure è così.
Invece ho rivalutato di brutto mio padre.
Nell'adolescenza l'ho odiato per il suo essere duro, soprattutto nei miei confronti.
Ora mi ritrovo a ringraziarlo, lui ha fatto il mestiere del genitore.
E devo dire che anche se ha sofferto nel non avere un buon rapporto con me, ha sacrificato la sua serenità per farmi crescere migliore da quella che sarei potuta diventare se non avesse avuto il polso fermo.
Lei no.
Mia madre non la giustifico proprio.
Ora più di prima sono convinta che al mondo ci sono donne che non dovrebbero sposarsi nè fare figli, lei è una di queste purtroppo.
Meno male che mi ha cresciuta la nonna materna.
Che è quella che, sotto nostra supervisione data l'età, sta accudendo mia figlia.
Uno spettacolo, fa esattamente le stesse cose che faceva con me e mia sorella.
Un mare di ricordi sopiti stanno riaffiorando.