Quantità o qualità ?

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Maura
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Re: Quantità o qualità ?

Post by Maura »

Franc.isa wrote:
Lidia wrote:Quando abitavo in Australia stavo con i miei bambini 24 ore su 24. Ero insoddisfatta, insofferente, depressa, nervosa. Odiavo il posto, odiavo fare la casalinga, e di conseguenza vivevo malissimo lo stare a casa con i bambini tutto il giorno. Un bijoux. Non staccare mai mi stava facendo impazzire. Non so che mamma sono stata. Probabilmente una mamma di cacca.

Nel mio caso conta decisamente la qualità.
Quello Che stavo per scrivere io riguardo la mia esperienza. Da 18 mesi mi occupo praticamente sempre di Isabella, a volte sono anche completamente da sola, se mio marito e' in viaggio. Ho smesso di fare qualsiasi cosa per me, non ho Mai cercato babysitter a cui lasciarla ( ho solo amiche fidate ma per emergenze, non per svago), e a volte Quando ripenso a questo ultimo anno e mezzo negli stati uniti, mi sembra di avere un vuoto.
Sono sempre con lei e a sua completa disposizione, ma qualitativamente parlando non riesco a dare sempre del mio meglio, anzi. Faccio sempre cose da/ per bambini e mi sembra di impazzire.
Io ricordo la maternità di enrico. Volevo spararmi. Sempre da sola. Sempre e solo lui ed io. Mi sembrava di aver regredito perfino nel mio italiano.
Con viki è stato tutto diverso ma con due non hai tempo di fermarti a pensare, hai l'esperienza del primo alle spalle e una pazienza diversa, una consapevolezza maggiore. Io a casa nella maternità di viki mi son proprio divertita.

Ora corro sempre, più spesso arranco. Ma le ore che sto con loro la sera me le godo proprio.
Enrico 09.03.09
Veronica 22.03.2011

"Ho il corpo di una diciottenne.
Lo tengo in frigo".
(Spike Milligan)

"È ovvio che occuparsi degli altri fa bene, ed è un gesto cosi dannatamente giusto, e anche inevitabile, necessario: ma non mi è mai venuto da pensare che potesse c'entrare davvero con il senso della vita. Temo che il senso della vita sia estorcere la felicità a se stessi, tutto il resto è una forma di lusso del l'animo, o di miseria, dipende dai casi"
(A.Baricco)
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Re: Quantità o qualità ?

Post by *Ale* »

Maura wrote:
Io ricordo la maternità di enrico. Volevo spararmi. Sempre da sola. Sempre e solo lui ed io. Mi sembrava di aver regredito perfino nel mio italiano.
Con viki è stato tutto diverso ma con due non hai tempo di fermarti a pensare, hai l'esperienza del primo alle spalle e una pazienza diversa, una consapevolezza maggiore. Io a casa nella maternità di viki mi son proprio divertita.

Ora corro sempre, più spesso arranco. Ma le ore che sto con loro la sera me le godo proprio.
Maura, fino alla prima maternità mi ritrovo molto in quello che dici, mi auguro di ritrovarmi anche nella seconda e nel 'dopo'.
Sul correre/arrancare so già che sarà così al rientro al lavoro, e forse un po' anche prima!

E con due, magari lavorando full time, la quantità del tempo è per forza limitata, la qualità ne può risentire in base ai periodi di stress o meno.
Io cerco di non pensarci troppo in assoluto, cerco di vivere il momento in cui sono con Emma al meglio che posso, ma mi rendo conto che spesso sono stanca e mi riesce male.
La mia luna, Emma (10/12/2009)
Il mio sole, Viola (20/11/2013)


Bastarsi. Tutto il resto è valore aggiunto.
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Lucia76
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Re: R: Quantità o qualità ?

Post by Lucia76 »

Lidia wrote:Quando abitavo in Australia stavo con i miei bambini 24 ore su 24. Ero insoddisfatta, insofferente, depressa, nervosa. Odiavo il posto, odiavo fare la casalinga, e di conseguenza vivevo malissimo lo stare a casa con i bambini tutto il giorno. Un bijoux. Non staccare mai mi stava facendo impazzire. Non so che mamma sono stata. Probabilmente una mamma di cacca.

Ora lavoro. Riesco a portarli a scuola tre volte alla settimana, e a prenderli alle 16:00 due volte alla settimana. Gli altri giorni c'è la baby-sitter fino alle 18:30. Ma quando sono con loro non li subisco più, me li godo proprio. Gioco con loro, li porto in giro, cuciniamo insieme, facciamo lavoretti. Perché VOGLIO. Ora sono una mamma serena.

Nel mio caso conta decisamente la qualità.
oh lidia.. quello che dici in un certo senso mi rincuora perché per molti aspetti è quello che ho vissuto anche io

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