Approccio alla chiesa

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Moderator: Paola

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nove
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Post by nove »

Io credo che non si debba temere di dare ai figli la propria impostazione. Io sono credente, li ho battezzati entrambi e gli farò fare sia comunione che cresima. Con un minima di buon senso, perché se avrò la possibilità, lo farò presso una parrocchia dove ci sono persone di cui mi fido e che non è quella in cui abito, che è troppo integralista.
Con il massimo rispetto per chi agisce diversamente, anche il non dare sacramenti è una scelta precisa, e i miei figli da grandi potranno benissimo dichiararsi non cristiani come peraltro è il padre, che ha preso tutti i sacramenti per volontà della madre e che da grande ha fatto abiura ufficiale e che si è sposato con me con formula di matrimonio misto (come se fosse di altra religione, quindi senza dire preghiere né fare comunione, pronunciando solo il sì di rito come fosse davanti al sindaco, mentre io ho partecipato totalmente secondo quel che credo). Io credo di dargli qualcosa che considero mio, come tante altre cose, ma da grandi potranno se vogliono farne a meno senza nessun danno, come potranno fare anche per altre cose (ahimé, spero non troppe, ahahahaha!).

Comunque la si pensi, secondo me non viene limitata la libertà di scelta futura. La principale responsabilità dei genitori è quella di crescere delle persone che da grandi possano avere lo spirito critico necessario per seguire i dettami di una religione, ma sempre confrontandosi con quella che è la propria coscienza personale, con un minimo di intelligenza, insomma. I miei sono sempre stati cattolici, ma mai e poi mai mi hanno insegnato che le scelte vadano fatte senza riflettere accuratamente, solo in base al testuale precetto. Poi qualcuno (Mirko su tutti!) potrà dirmi che così non siamo cattolici. Ma allora bisognerebbe chiarire un attimo cosa si intende per essere cattolici, perché se ci basiamo come certi censimenti sul numero dei battezzati, abbiamo dei bei numeroni, se ci basiamo su chi segue alla lettera tutti i precetti cattolici nemmeno il papa è esente da dubbi.

Detto questo, io sono stata catechista e mai e poi mai ho costretto nessuno, mai e poi mai né io né i sacerdoti abbiamo "tarpato le ali" a nessuno bambino, non ci siamo mai sottratti a domande anche scomode. Abbiamo sempre incluso nel gruppo chiunque ne volesse far parte, senza chiedere "certificati di iscrizione" o chissà quali prove dell'essere cristiani; la chiesa è sempre stata aperta a tutti, e ve lo può testimoniare il mio ex marito, che pur non essendo credente ha trovato amicizia e calore
.
Mentre purtroppo devo dire che abbiamo spesso riscontrato ipocrisie di massa più in alcuni genitori, specie di classe medio-alta, che usavano il catechismo come parcheggio dei bimbi e pur non recandosi quasi mai in chiesa quelle poche volte lo facevano in pompa magna come se fossero loro i padroni; purtroppo con il benestare di alcuni vecchi sacerdoti. Mentre i membri del clero più giovani sinceramente hanno sempre aborrito queste manifestazioni di lusso e uno in particolare ha fatto molto scalpore andando apertamente contro la religione come abitudine e dichiarando pubblicamente dall'altare che se una persona non crede nei valori cristiani farebbe molto meglio a non far fare i sacramenti ai figli in nome della coerenza piuttosto che continuare a fare come tutti in nome di una tradizione che ormai non ha senso.

Io sono di questo parere. La religione va sganciata dalla tradizione. Basta con questi sacramenti in pompa magna con spese folli. Dev'essere altro. Se uno ci crede, ben venga, se uno non ne sente la necessità fa benissimo a non dare i sacramenti. Dimostra così più rispetto di se stesso, dei figli e finanche della chiesa stessa.
Novella

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Allibita
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Post by Allibita »

nove wrote: Poi qualcuno (Mirko su tutti!) potrà dirmi che così non siamo cattolici. Ma allora bisognerebbe chiarire un attimo cosa si intende per essere cattolici, perché se ci basiamo come certi censimenti sul numero dei battezzati, abbiamo dei bei numeroni, se ci basiamo su chi segue alla lettera tutti i precetti cattolici nemmeno il papa è esente da dubbi.
In realtà non credo si debba chiarire niente, quella cattolica (così come molte altre) è una religione che ha delle regole e dei concetti ben precisi.
Se non si condividono pacchetto completo non bisognerebbe dichiararsi tali.

In realtà molte persone si costruiscono su misura una religione prendendo solo le cose che fanno comodo e poi continuano a definirsi "cattoliche".
Tecnicamente però non lo sei (non perchè lo dice Mirko, ma perchè è Santa Romana Chiesa che decide le regole).
[CENTER]Trovo molto interessante la mia parte intollerante che mi rende rivoltante tutta questa bella gente.
Che bella gente..capisce tutto..sà il motivo..ma non il trucco.[/CENTER]

"La mia famiglia si chiama Tina e Terry e quello che mi piace di più di loro è che quando litighiamo...non si fa male mai nessuno." [url]http://www.youtube.com/watch?v=nStHWmQClww&feature=player_embedded#at=215[/url]


"no ormai io
penso inlingua
"
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ginger
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Post by ginger »

C'è da dire che Santa Romana Chiesa fa di tutto per allontanare quante più persone possibili.
E con questo Papa, che non perde mai occasione per tacere, la situazione sta peggiorando sensibilmente.
[CENTER]Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.

Ivano Fossati[/CENTER]
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