quotomarte71 wrote:io ti dico che la ragione per me sta sempre a metà.
che non amo gli estremismi.
quindi non amo vedere bambini attaccati al ds o alla wii per ore, ma non amo nemmeno bambini che ne vengono tenuti lontano a forza.
fino a che età poi?
fa parte del nostro tempo, della loro vita, loro sono i primi nativi digitali. perchè tenerli fuori dal loro tempo quindi?
i videogiochi oltretutto sono anche istruttivi e aiutano nella logica e nella crescita.
il problema di quel bambino pare essere un uso eccessivo ed esclusivo (ossessivo?) dei videogiochi, che è cosa diversa:
il problema non è l'oggetto ma la modalità d'uso.
(per dire, è meno frequente ma mia figlia ha avuto per un periodo lo stesso problema con la lettura, tanto che sia noi che le insegnanti le avevamo dovuto PROIBIRE di leggere per un po') (poi per fortuna la cosa è rientrata facilmente, resta un'appassionata e felice lettrice, ma senza più eccessi dannosi)
Mara wrote:penso solo che le mie figlie, per ora, non avranno la Ds, per esempio, o il telefonino come regalo della prima comunione e così avanti di questo passo...
Sul telefono la pensavo anch'io così, e mia figlia in effetti l'ha avuto al compleanno di 11 anni, dato che iniziava ad andare ogni tanto in giro da sola.marte71 wrote:sul telefonino ho un blocco anche io. non prima degli 11 anni. mi sono data questa data.
più che altro perchè penso sia pericoloso per la salute, per un cervello non ancora del tutto formato, per via delle onde elettromagnetiche. o così ho letto almeno. poi chi cacchio deve chiamare a 8 anni? ahahahahahah!
Però proprio ultimamente Teresa e Cosetta mi hanno fatto riflettere sui possibili fattori positivi dell'introdurlo prima,
come renderlo "oggetto d'uso comune", togliendogli quell'aura un po' magica del proibito,
e la maggiore facilità ad affiancarli nell'uso dello strumento (e quindi insegnargli a usarlo come noi riteniamo idoneo) quando sono più piccoli e non è ancora uno strumento sociale "loro".


