Esiste il recupero dell'individuo?
Moderator: Paola
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Margebouvier
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angelo izzo èMargebouvier wrote:Ma io sono certa che alcuni ce la facciano davvero ma non me la sento (IO) di rischiare poiché purtroppo non esiste la certezza di un reale reinserimento.
Parlando di assassino poi,lui seppur in carcere sarebbe vivi,poi ok e' una vita orrenda,ma se uscendo uccidesse di nuovo qualcuno la vittima nemmeno vivrebbe più e si' ha diritto ad esser tutelata da qualcuno potenzialmente pericoloso e che ha già dimostrato di esserlo.
Non vedo cosa ci sia di scandaloso nel voler tutelare persone innocenti come prima preoccupazione.
Se solo si potesse avere la certezza di un recupero vero e fosse assicurata la non pericolosità dell'individuo la sua libertà potrebbe essere certo un grande obiettivo anche per me (poi vorrei sapere cosa ne penserebbero i familiari delle vittime pero'),ma solo a queste condizioni.
Di fronte a casi come quello di Angelo Izzo assassino del Circeo e presunto riabilitato nonché fuori per buona condotta che uccide altre due donne mi sale il sangue al cervello e penso sti cazzi,che per il tentativo di recupero debbano aver perso la vita due innocenti.
Ma proprio non dovremmo permettere una cosa del genere mai e poi mai.
Uscito perché ricco, con le conoscenze giuste e non di certo perché considerato riabilitato. W l italia! Per il resto non è che sempre uno cattivo uccide un innocente buono e punto . Le storie sono più complesse.e poi, per rimettere in libertà, si valuta appunto la pericolosità sociale, se questo criterio non è soddisfatto la persona non esce,questo non toglie che ci siano errori di valutazione, valutazione che per fortuna spetta ai giudici. E ancora, non ho detto che la discussione mi pareva chiusa perché tu hai un opinione diversa da altri. Ma perché mi pareva ormai una ripetiziome della stessa posizione
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Margebouvier
Stavo cercando di spiegarmi meglio con Marte che mi aveva quotata.veruz wrote:angelo izzo è
Uscito perché ricco, con le conoscenze giuste e non di certo perché considerato riabilitato. W l italia! Per il resto non è che sempre uno cattivo uccide un innocente buono e punto . Le storie sono più complesse.e poi, per rimettere in libertà, si valuta appunto la pericolosità sociale, se questo criterio non è soddisfatto la persona non esce,questo non toglie che ci siano errori di valutazione, valutazione che per fortuna spetta ai giudici. E ancora, non ho detto che la discussione mi pareva chiusa perché tu hai un opinione diversa da altri. Ma perché mi pareva ormai una ripetiziome della stessa posizione
Per il resto io non sono disposta a correre il rischio di errori di valutazione sulla pelle altrui.
Mi spiace e' più forte di me.