sulle motivazioni che non reggono sono d'accordo con te però appunto ci tenevo a sottolineare che non sempre si tratta di non voler far fatica o no volersi sacrificare per il bambino.Lupina wrote:Mi aspettavo risposte del genere.
Infatti ho aspettato tantissimo ad inserire la mia testimonianza proprio per questo.
E' vero, le situazioni che gravitano intorno ad una donna sono molteplici: la stanchezza, avere altri figli che necessitano della tua attenzione, la solitudine.
Ma secondo me è anche importante valorizzare un aspetto naturale della maternità.
Ho amiche che hanno gettato la spugna senza averci neanche provato. Oppure tante che hanno deciso di non farlo per motivazioni bislacche e a mio avviso inconsistenti. Perchè tanto c'è il LA, si cresce bene anche senza tetta, eccetera eccetera, perchè si tende ad anteporre una serenità della madre (che poi non è neanche sicuro che arrivi) ai bisogni di un lattante, che secondo me sono assolutamente PRIMARI rispetto a tutto il resto.
Ma ripeto, la mia opinione non cambia nulla nello stato di fatto delle cose.
Le mamme che allattano continueranno a farlo, quelle che non allattano pure.
E non voglio rivolgermi a quelle che non hanno allattato, perchè delle loro motivazioni non mi interessa niente, io non le giudico assolutamente, in quanto non me ne può fregare di meno.
Solo che mi dà fastidio che si elimini una cosa così importante come l'allattamento al seno per motivazioni che a mio avviso non reggono, e che tendono poi a creare sensi di colpa enormi ed alienanti.
"Però ce l'abbiamo fatta" storie di allattamenti.
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Certo lella.Lella wrote:no no Lenina, ripeto che mi riferisco a quelle mamme in difficoltà psicologica e guarda che non sono poche, non sono poche le puerpere che hanno avuto una sorta di depressione post partum
per gli altri casi sono d'accordo con te
Ma visto che qui siamo anche molto attente al discorso sulla depressione e baby-blues sento il dovere di intervenire anche in questo senso
Ma per quello che ho potuto vedere mamme in pieno baby-blues che hanno smesso di allattare convinta che il problema fosse quello (o forse perchè è l'unica cosa che potevano non fare) non hanno risolto il problema.
Anzi 1 ragazza di qua che conosco è peggiorata, perchè a quel punto non avevano più nulla a cui attaccarsi più nulla che si poteva non fare.
L'allattamento a volte può essere difficile, ma non è detto che sia proprio l'allattamento il colpevole della depressione.
Proprio partire dall'idea, che è una cosa che si può evitare non aiuta secondo me.
Se si tornasse semplicemente a pensare all'allattamento come una delle tante cose inevitabili legate all'avere un figlio forse sarebbe più facile.
Io non credo che in Svezia (paese ad alto numero di suicidi giovanili fra l'altro) meno mamme abbiano problemi di depressione.
Semplicemente l'allattamento è tornato ad essere considerato così naturale che non viene messo in discussione...sa da fare è stop.
Se poi si parla di casi molto gravi cambia ogni discorso, in quei casi è meglio realmente che per un periodo la mamma sia assistita 24 ore e il bimbo accudito da qualcuno che le stia sempre vicino.
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Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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Vedi, Lella, siamo perfettamente d'accordo. Io non faccio riferimento a situazioni limite: ci sono, purtroppo.Lella wrote:sulle motivazioni che non reggono sono d'accordo con te però appunto ci tenevo a sottolineare che non sempre si tratta di non voler far fatica o no volersi sacrificare per il bambino.
Una delle mie più care amiche ha un fibroadenoma ipofisario, è mamma da 5 giorni e non può allattare. Io so che sta malissimo per questa cosa, che i nove mesi di gravidanza (anzi, gli 11 anni di vita del suo fibroadenoma) le pesano sul groppone come macigni.
Lei ha una motivazione oggettiva.
La disinformazione, la solitudine, la mancanza di supporto familiare sono motivazioni oggettive.
La stanchezza o la mancanza di voglia no, secondo me.
