Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
Raffa80 wrote:
un giorno,per ripicca(??),ho iniziato a gestire la situazione facendo finta di non averlo un marito,non avevo aspettative su nessuno,mi son detta"devi contare solo su te stessa"
il risultato è che ora vivo la cosa con piu tranquillità,mi auto-gestisco,anche se mio marito è in casa cerco comunque di arrangiarmi da sola
E quando la domenica mattina ci prepara la colazione,è una coccola per entrambi
quando gli chiedo di tenere il bimbo perchè magari devo fare qualche commissione,se la godono loro,stravaccati sul tappeto a rincorrersi carponi!
mi sono dilungata,lo so,e so ache che ogni storia è a sè
però a volte basta poco,la soluzione ce l'abbiamo sotto gli occhi e neanche ce ne accorgiamo per quanto stanche siamo!
spero ci siano miglioramenti,al piu' presto :bacio:
Ma dov'è la famiglia? La collaborazione? La cooperazione?
Giustamente ogni caso è a se, ma io vivo la famiglia in modo diverso, per me siamo responsabili al 50% di tutto.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
Lenina lui fa un corso in piscina con l'istruttore, e lo deve fare perchè se no gli viene mal di schiena...le volte in cui c'è stato bisogno (tipo quando Marta aveva la febbre alta) è tornato a casa invece di andare in piscina; il problema è mio, che non riesco a chiedergli di lasciar perdere.
Lelia, quando ero malata ha passato due anni sempre con la paura, perchè son stata a un passo dal ricovero e dall'alimentazione forzata e ora, ha sollevato come un muro, è diventato un pochino più insensibile a tutto...la mia malattia ha cambiato molto me, ma ha cambiato tantissimo anche lui..