Diventare mamma la seconda, la terza volta: le paure

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Patrizia
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Post by Patrizia »

Rie wrote:Io devo dire, invece, che la vita caduca e preziosa l'ho avvertita con prepotenza solo nel momento in cui ho avuto fra le braccia Alessandro.
La vita è sempre stata generosa nel risparmiarmi brutti colpi.
A 15 credevo che mi fosse dovuto.
A 30, da mamma, ho imparato che era un regalo raro e affatto scontato.
Di qui paure che prima non avevo conosciuto mai.


QUOTO in TOTO .... avrei potuto scriverle io, queste parole!
Silvietta
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Post by Silvietta »

Io sono incosciente sulla possibilità di mantenerli.
Sono incoscientissima
Abbiamo cercato Matteo quando Simone era senza contratto. Abbiamo fatto il test di Niccolò in ottobre e il mese dopo Simone è rimasto di nuovo senza contratto.
Io ho uno stipendio da part time.
Posso essere incosciente perché so che quando daremo fondo ai risparmi i miei 4 genitori (ormai i miei suoceri sono tali) ci saranno.
Questo non toglie però che io stia aspettando con ansia un posto per Simone, che non significherà entrate ricche, ma solo bando ad un precariato durato già troppo (sono 8 anni che aspetta).

Sono figlia unica e quindi tanti tasselli mi mancano.
Mi manca il tassello di Teresa, quello che dice che l’amore ci può essere per tutti. Perché un conto è ipotizzarlo un conto è essere certi che ci sia, per esperienza soggettiva.
Mi manca il tassello dell’amore fraterno. Quell’amore che ti abbraccia quando qualcosa di grave è accaduto, che ti stringe senza circostanza ma posando il cuore sul tuo. Sento attorno ai drammi che la vita mi riserverà una solitudine che mi terrorizza.
Di nuovo, tornano i fratelli che non ho avuto, nelle dinamiche future della mia famiglia e nelle dinamiche interne di una mancanza.
Mi rendo conto che non finirei più di scrivere perché, se è vero che sono desideri ancestrali…sono ancestrali anche le paure e soprattutto sono trasversali.

La prima gravidanza l’ho vissuta benissimo, ho un ricordo sublime. Ero piena di paure, ma piena-piena-piena, però facevano parte della gioia e poi, se fosse arrivato un figlio non sano, sarebbe andato bene ugualmente.
La seconda è fin da subito naufragata nella paura di un figlio malato, non per il figlio, ma per Matteo, che aveva due anni e il diritto ad un’infanzia il più felice possibile, senza ombre gettate da noi sulla sua gioia.
E quando il bitest ha risposto in modo orribile…non ho esitato a fare l’amnio. E questo esame, pur non togliendo il ventaglio immenso di possibilità di eventi terribili, ha alleggerito non poco l’attesa.

Io sono una che quando è troppo felice o comunque quando ha la ruota che gira dalla sua parte per un tempo mediamente lungo, ha il costante pensiero che da lì a poco le toccherà pagarla. Ho sempre una immaginaria spada di Damocle che aspetto da un attimo all’altro.
Ma questo è un retaggio di un passato orrendo, con un uomo orrendo, di cui non riesco ancora a liberarmi del tutto. Per cui, non arrivo ad immaginarmi un terzo figlio malato, questo no, ma a prefigurare qualche brutto evento si, perché è dal 2002 che, tra alti e bassi, mi sento davvero felice.
E questa prefigurazione cade sempre su Simone più che sui bimbi perché crescerli da sola, senza un uomo, senza sorelle né fratelli e senza genitori e suoceri (che prima o poi…manco riesco a dirlo), è un pensiero che davvero mi paralizza.

Ho sempre detto di volere 5 figli, in gioventù. Poi sono passata in età matura a 3 ( pur, come dicevo nell’altro post, con l’ansia che a 2 ci arrivano quasi tutti, a 3 no). E a tre sono ferma anche ora. Ma davvero, se la menopausa precoce non mi raggiunge, ora voglio dedicare la mia esigua pazienza ai due bimbi reali, almeno nella fase 0-6 anni, che è la più delicata. Perché se è vero che un fratello è un dono e una ricchezza, vedo che è anche tanta stanchezza in più, tanta pazienza in meno, tante rispostacce gratuite a Matteo.
Io so che i miei due monelli avranno un altro fratello. Se Dio vorrà.
Ma più avanti.
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Patrizia
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Post by Patrizia »

Silvietta wrote:Io so che i miei due monelli avranno un altro fratello. Se Dio vorrà.
Ma più avanti.


Silvia, quanti anni hai?

Mi colpisce delle vostre risposte questo rimandare a "più in là". Ma nessuna di vio ha paura per l'età che avanza???

Non è una vera e propria paura, ma il pensiero ce l'ho: vorrei attendere che Sofia e Dodi siano più grandi, più autonomi ma ...

Sofia 4 anni e Dodi 2 (adesso) e io quasi 36
Sofia 5 anni e Dodi 3 ...e io quasi 37
Sofia 6 anni e Dodi 4 ...e io quasi 38
Sofia 7 anni e Dodi 5 ... e io quasi 39

insomma, non ho tutto questo tempo per attendere che crescano. O no?
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