maddalena wrote:rufy wrote:maddalena wrote:io sono sostituita da mia mamma che ha la bellezza di 71 anni.
Ha tantissime pecche, a partire dal rapporto morboso col cibo (Sara mangia tutto il tempo), casa sua è un museo dei pericoli ma riesce a dare un affetto indescrivibile a Sara, tanto che Sara la chiama mamma e mia mamma gode come un riccio per questa cosa. So che non è corretto ma non mi urta.
!!!!
cosa non e' corretto?
Io questo che hai scritto lo trovo bellissimo.
Io ho una zia che mi ha cresciuto, la sorella di mio padre, l'ho sempre chiamata Mamma Maria e questo non ha tolto nulla all'amore profondo che nutro per mia madre.
L'amore non e' un sistema "finito" non e' che se lo si da a qualcuno lo si dimunisce per l'altro.
avere tante persone d'amare e' una richezza senza pari.
Forse qualcuna avrebbe da ridire sul riconoscimento dei ruoli.. ma a me non importa!![]()
quel qualcuno mi fa tristezza, perche' dove c'e' amore sincero, non c'e' ruolo che tenga.
Cosa significa ruolo?
se sei una madre, lo sei a prescindere da fatto che un bambino di un anno chiami mamma due persone.
Se tuo figlio ama sua nonna, come una mamma, devi essere contenta di aver dato lui questa opportunita', che non tutti hanno.
La mamma resti sempre tu, amare "come" una madre e' un paragone anche paradossale se vuoi, io non credo che un nonno possa amare un nipote come un figlio, cosi' come credo che un nipote non possa amare un nonno come un padre o una madre (salvo casi di degenerazione, chiaro), pero' possono amarsi profondamente, godere l'uno della presenza e dell'affetto dell'altro, a tal punto da farci dire "lo amo come una mamma o lo amo come un figlio" pur sapendo che e' un paragone di paradosso, ma che rende bene l'idea della misura del piacere di crescere insieme
