Spero davvero riuscirete a trovare una soluzione.Rie wrote:Accidenti!
Anch'io ho cambiato casa come figlia, da grandicella, ma non avevo avuto una reazione simile.
Il guaio con alex è che MINIMO 10 anni in questa casa gli toccano per forza...
Cambiamo casa, bambino angosciato
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- Barbara.
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- LauraDani
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ecco, io insisterei un pochino perchè veda la nuova casaRie wrote:Incubo N. 1: si trasferisce nella nuova casa solo che dentro è "come un garage", tutta buia, con i muri a nudo, senza mobili, grande e fredda. Vuole scappare ma non ci riesce perché la porta è bloccata.
Incubo N. 2: si trasferisce nella nuova casa e all'inizio è contento perché c'è il suo lettino, come gli avevamo promesso. Solo che non trova pussy, il famoso coniglio di pelouche animaletto preferito, ed è disperato (la portata dello smarrimento di pussy è epocale, per quanto ci è affezionato). Grida e cerca pussy dappertutto per la casa, che non conosce - infatti ha rifiutato di visitarla - ma si perde, e quando gli sembra di essere tornato nella sua nuova stanza il lettino non c'è più e pussy nemmeno.
Che angoscia, povero...
A trovare la vecchia casa, se non altro dall'esterno, andrà sempre, perché è in una corte dove si riuniscono i bimbi della zona a giocare. Andrà lì anche dopo il trasloco 200 metri più in là, non c'è dubbio.
perchè secondo me lui teme di perdere quello che la casa significa (il rifugio, il nido, la tana, il posto familiare) e i suoi incubi lo esplicitano: la nuova casa è estranea (come un garage), non c'è posto per il suo peluches, non è un posto buono dove andare
Invece se la vede (magari fare qualche foto, se non vuole andare a vederla, e lasciare che veda questa casa) scopre che non è fredda e ostile
e poi io glielo direi che può sempre tornare a vedere la vecchia casa, perchè magari pensa che appunto sia un addio definitivo, invece può essere un arrivederci
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)