Ma si può essere succubi dei figli?

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

beatrix

Post by beatrix »

Giada88 wrote: Il dolce in tempo zero è un capriccio, la partita invece a mio parere no.
Ecco questa la quoto.
User avatar
emamè
Utente
Utente
Posts: 4499
Joined: Fri Sep 17, 2010 11:17 pm

Post by emamè »

io parlo senza cognizione di causa perchè ancora non ho bimbi.
Penso però che ci sia una ENORME differenza tra le esigenze dei figli e i vizi degli stessi.
Le esigenze vanno assecondate e le loro vengono prima di ogni altra cosa, i vizi no, per quelli si trovano compromessi e non è detto che io debba accantonare tutti i miei a favore di quelli dei figli;
cosa poi venga ritenuto vizio o esigenza è completamente a discrezione della famiglia;

per il tuo caso credo che la partita venga vista appunto come esigenza, ma se davvero volessero potrebbero tranquillamente invitarvi loro così da non scombinare le abitudini dei figli e comunque vedervi.
E' una situazioen in cui spesso mi trovo: chiamo, propongo invito e la risposta è "no bhè sai coi bimbi mi vien difficile perchè devono andare a dormire presto e preferisco non scombinargli i ritmi".....ok, invitami tu che così ci vediamo e i bimbi li metti a nanna a loro orario: chi ci tiene lo fa, chi non ci tiene non lo fa, prendo atto e do il giusto peso.
Veruzese addicted

"Francamente, me ne infischio."
(Reth Butler)

<a href="http://lilypie.com/"><img src="http://lb1f.lilypie.com/mDWAp2.png" width="400" height="80" border="0" alt="Lilypie First Birthday tickers" /></a>
Image

Uploaded with ImageShack.us


Il parto è un giorno, lei è tutta la vita. (Solange)
Chloe83

Post by Chloe83 »

Sheireh wrote:Ma secondo me non è detto che loro la vivano così. Per questi genitori probabilmente è molto più importante che il figlio possa fare le sue partite (e andarlo a vedere) rispetto ad uscire con degli amici.
Io sinceramente non ci vedo nulla di anomalo, dipende sempre da quali sono le priorità della FAMIGLIA.

Anche le passeggiate in centro perché i figli si scocciano, mi pare normale lasciare perdere pure questo. Finché ci sono i figli, si cerca di fare cose che piacciono a tutti, perché obbligarli a passeggiare nella calca a guardare negozi quando non gliene può fregar di meno? :mumble:

Il punto è che genitori così non credo che facciano cose che piacciono SOLO ai figli, ma che vanno bene a TUTTI, chi più chi meno.
E, se non ci sono alternative valide (tipo i nonni qualche volta se i figli sono contenti di andarci... ma non tutti hanno questa possibilità) ci sarà tempo quando i figli avranno voglia di fare dell'altro (dall'adolescenza in poi) per fare cose che loro trovano noiose.
Quoto. Per me adattarsi alle esigenze della famiglia (che comprendono anche le mie, è una mia esigenza non fare programmi che escludano nostra figlia o che la annoino a morte) non è essere succubi, è come dice Ilaria fare cose che piacciono a tutti.
Il rispetto per l'impegno dei figli (la partita) io non lo trovo esagerato ma doveroso, come noi adulti non stiamo a casa dal lavoro per andare a fare un giro non trovo legittimo pretendere che un figlio rinunci a una partita, per cui si impegna in allenamento durante la settimana. L'impegno ha valore, anche quello dei piccoli.
Anche il fermarsi se i bimbi son stanchi a me sembra naturale, la passeggiata è di tutti, deve essere piacevole per tutti, anche per loro.
Locked