Un articolo sull'allattamento. L'ennesimo.

Silvia

Post by Silvia »

sconcertante. non so che altro dire. Forse potresti ritrattare, ci faresti una figura migliore. questo un mio consiglio spassionato.
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Scilla
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Post by Scilla »

pmaraone wrote:vorrei dirvi che sul nostro sito di Gioia, che normalmente non è frequentato e ha tipo 2 commenti ad articolo, si è scatenato l'inferno. persone che non conosco mi hanno insultato in maniera gratuita e offensiva. tutto questo fa male e non rispetta le regole dell'umana convivenza.
a me è chiaro che molti degli interventi sono in realtà scritti dalla stessa persona che si firma con nomi diversi e improbabili, ma certo che vederne 80 di cui 70 di insulti e 10 di gente che dice "ehi, ma avete letto il pezzo?" non è piacevole. mi hanno affibbiato qualunque etichetta dandomi della poveretta, della cogliona, della stronza eccetera. è una cosa francamente fuori misura. io non ho insultato le consulenti della lega del latte, ma vi assicuro che ne ho viste parecchie (almeno 7/8), o per esigenze personali o per averci accompagnato delle amiche, e hanno più o meno tutte lo stesso atteggiamento (parlo della "vocetta"). con una di loro, che si chiama marianna ed è diventata mia amica e che forse interverrà in questo forum, scherzavo proprio su questo tema e lei mi diceva con grande autoironia che "loro" sono proprio così: smanaccione ("ehi, tu, tira fuori la tetta"), colloquiali, materne, sbrigative, come è giusto che sia. altre - come è purtroppo fisiologico che sia - tirano fuori quelle simpatiche frasi. a me hanno detto di tutto: che avevo il seno troppo attaccato, che quello di mia figlia era "un rifiuto globale della figura materna" e che lei non aveva fiducia in me, etc. etc. e nonostante ciò ho insistito. i primi tempi è stata DURISSIMA e chi non ha avuto difficoltà di questo genere NON può capire cosa intendo, ma poi l'ho allattata un anno (e naturalmente ho con lei un buonissimo rapporto, altro che rifiuto globale della figura materna).
il secondo l'ho attaccato subito (con la prima non era stato possibile perché finita in incubatrice) ed è andato tutto bene.
molte mamme mi hanno scritto anche privatamente a partire dal mio blog per raccontarmi quanto si fossero sentite inadeguate, sole, incomprese per aver mollato il colpo e dato il biberon ai loro figli. è principalmente a loro che si rivolge il mio articolo, nato peraltro non da un'esigenza mia ma da un incarico del direttore, titolo compreso (i titoli non li fa la redazione, ma la direzione). e sono loro ad avermi ringraziato, via mail, per il pezzo, che hanno trovato appassionato e divertente. da voi - proprio da voi - mi sento liquidare in malo modo con insulti tipo quello di questa signora, Dona, che non ho mai visto né sentito nominare. a prescindere dal fatto che in Italia la legge grazie a Dio impedisce di insultare pubblicamente un'altra persona e questo tipo di azione è sanzionabile, devo dirvi che sono arrivata a detestare questa forma di "libertà vigliacca" che offre internet, in cui chiunque si sente in diritto di insultare chicchessia, mentre di persona ciò non accadrebbe. altro che franco confronto. altro che democrazia. di tutti gli interventi finiti sul sito di Gioia (e che ripeto sono in larga parte opera della stessa persona, o dello stesso piccolo gruppo di persone) ce ne sono pochissimi anche solo vagamente costruttivi, o che stimolano al dibattito. no, lì l'obiettivo era: kill paola maraone. e loro (voi?), tutti ubbidienti, come soldatini, a premere il grilletto.
c'è chi mi ha accusato di aver scritto (libro e articolo) per soldi, arrivando a sostenere che le multinazionali del latte mi pagano! proprio a me, che non metto UN link di pubblicità sul mio blog e che non cito mai una marca, che rifiuto tutte le offerte di sponsorizzazione, e sono davvero tante, che mi arrivano! chi mi immagina ricca sappia che in realtà gli stipendi di giornalisti e scrittori non sono certo lauti (immaginate circa un terzo del compenso di un altro professionista medio. forse anche meno)
una volta, per dire che mio figlio, a 10 mesi, dopo la fine dell'allattamento al seno (fine che ha voluto lui) schifava qualunque marca di latte in polvere tranne la Nestlé ho fatto tutto un giro di parole chiamandolo l'Innominabile (so cosa combina la Nestlé nel mondo, come tante altre multinazionali peraltro).
be', grazie se mi avete letto fin qui. per ora è tutto.
:marrampicosuglispe:
Migliaia di attimi, di ore e di giorni, milioni di azioni, un' infinità di gesti, di tentativi, di sbagli, di parole e di pensieri.E tutto per fare un unico uomo al mondo.
A un cerbiatto somiglia il mio amore.
David Grossman.
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Cosetta
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Post by Cosetta »

Salve Paola, è bello che tu sia voluta intervenire, del resto è una discussione pubblica su un forum abbastanza famoso, ci stava che tu la leggessi e va benissimo.
Gli insulti non ci stanno, ok, ma ci sono persone che hanno un linguaggio più colorito di altre e può scappare, se sei molto colpito da qualcosa.
E qui in parecchie abbiamo LETTO e riletto il pezzo e ne siamo rimaste colpite negativamente, e non credo che solo le utenti del forum noimamme abbiamo questa particolare suscettibilità.
A me non sembra, francamente, che i commenti al tuo articolo siano stati scritti da una sola persona, da cosa lo deducete? Sono state dette cose giuste e in modo appassionato, spiegando da vari punti di vista cosa non va in quel pezzo.

Io non credo davvero, come ho già scritto qui, che per far sentire meglio chi non ha allattato sia utile un tono del genere. Ma poi nn hai pensato a chi potrebbe ancora allattere? prova a leggerlo con gli occhi di una donna che sta per partorire... "si ok ok fa bene, ma non state a menarla troppo... allattare in pubblico? che sconceria, è una cosa da depravati... se poi hai bisogno di aiuto, ci son solo queste pazze smanaccianti con la vocina, a cui rivolgersi" (e non specifichi quanto l'albertina possa essere utile, quanto TI SIA stata utile)

Guardiamoci virtualmente negli occhi: siamo noi esagerate? tutte? quelle che hanno allattato, quelle che non l'hanno fatto, quelle che l'hanno fatto per poco? o è il tuo articolo che ha sbagliato un po' i toni, almeno a tratti?
L'impressione, come dicevo, è che voglia creare delle fazioni, che consoli chi non ha allattato riolgendosi in modo aggressivo verso chi l'ha fatto o cerca di aiutare a farlo. Minimizzando i vantaggi dell'allattamento al seno, perfino il risparmio (quello è il top: come puoi paragonare la soesa per dei paracapezzoli, a quella del LA?)...
vabbè m poi, se hai letto, le stesse cose le ho già dette in questo post e le ribadisco: lo trovo dannoso per un confronto sereno fra mamme e dannoso dal punto di vista della ridiffusione della cultura dell'allattamento, che ha bisogno di tutt'altro.
Che poi l'idea sia del direttore, e tu sia solo l'esecutrice, lo capisco... scriveremo le nostre idee anche a lui, allora. Però penso comunque che poteva essere scritto in modo diverso, chedivertisse anche chi ha allattato (e, come puoi leggere qui, questo invece diverte poco anche chi non l'ha fatto), che facesse ridere insieme su aspetti della realtà... che io fracamente non ci ritrovo.
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