Milena wrote:So benissimo il momento in cui è cominciato la mia piccola depressione, in occasione del primo parto: al ritorno dall'ospedale, la consapevolezza che la mia vita non sarebbe più stata come prima.
Così, senza capire se sarebbe stata migliore.
E poi la visita di mia mamma " a casa, all'ospedale ti lascio in pace", seduta in un angolo del divano, composta, che rifiuta di prendere in braccio Dario perchè io, durante la gravidanza, le raccontai di come l'osterica del corso pre parto consigliava ai futuri genitori di non dare troppo in braccio ad estranei il bimbo nel primo mese di vita.
E poi, quando Dario aveva due mesi, mia madre è stata colpita da un ictus, per fortuna in forma lieve e senza grosse conseguenze.
Appena potevo correvo all'ospedale, Dario dormiva poco, ero distrutta e mio suocero uscì col frasone ad effetto: "ti vedo stanca e dimagrita".
Mai che si siano offerti di tenermelo per consentirmi di riposare un pò,
mai che mia suocera si sia offerta di aiutarmi in casa,
mai che mi abbiano preparato un piatto caldo.
E ricordo passeggiate lunghissime al pomeriggio perchè ALMENO lui dormisse, da sola, con la speranza di incontrare una donna che leggesse nei miei occhi la tristezza, che sentisse il mio grido silenzioso.
Addirittura (e adesso vi faccio ridere) immaginavo che una donna di colore, sulla quale proiettavo un approccio alla maternità più naturale e con una fitta rete di amiche, mamme e zie, AVESSE UNA FORMULA MAGICA PER FAR DORMIRE DARIO.
Delirante

.
E tutto questo pur avendo avuto una gravidanza ed un parto tranquilli, senza problemi di allattamento, frequentando le disponibilissime ostetriche del consultorio, con a fianco il mio compagno paziente e amorevole.
Da allora mi ripeto come un mantra:
saprò aiutare i miei figli nella stessa situazione, come presenza discreta ma PRESENTE, assolvendo ai compiti più gravosi per consentire alla madre (che sia mia figlia o mia nuora) di vivere con serenità i primi mesi della gravidanza, così carichi di emozioni contrastanti.
E anch'io, come Gaby, tante volte ho pensato di poter metyere a disposizione delle neo mamme in crisi la mia esperienza e il mio appoggio.
Anche questa è rete, a maggior ragione oggi, in una società così poco a dimensione famigliare
Scusate la lunghezza, grazie.