babbo carmelo wrote:tutti quanti finiamo per assomigliare ai nostri genitori,
anche se pensiamo e vogliamo il contrario
Spero che non sia così.
Voglio credere che, a parte un'impronta di fondo che sa di famiglia e forse non è poi così malvagia, sia possibile correggere da genitori ciò che da figli ci ha fatto soffrire.
Ariale... quel che è successo a me nel rapporto tormentato con mia madre è stato di... metterlo fra parentesi. Concentrarmi sull'essere madre IO e inventare equilibri nuovi con Alex e Fede, anche se purtroppo quelli vecchi di figlia giacciono sopiti ma irrisolti. Tanto irrisolti che avevo paura di avere una figlia femmina, proprio per la maggioir probabilità di replicarli, e il mio desiderio di figli maschi era in parte un'ansia di distacco, un timore di non sapere spezzare la catena di dinamiche madre-figlia distorte.
Non ti so aiutare, quindi. Perché il mio problema non l'ho risolto.
Ma per esperienza ho notato che il tempo l'ha come anestetizzato. Siamo partiti da una scena tragica con urla quando ho annunciato di essere incinta, al tormento che mi dava mia madre anche mentre ero in gravidanza, per arrivare al suo essere una brava nonna, e alla solo sporadica comparsa delle sue solite recriminazioni.
Non l'ho perdonata di avermi voluta diversa da quella che ero. Non mi sono perdonata per essere stata incapace di accontentarla, almeno un poco.
Eppure, sopravviviamo.
E forse è una lezione utile a non replicare gli errori subiti, commettendoli ai danni dei propri figli. Una domenica bella per un bimbo anziché noiosa; l'attenzione a non proiettare sulla generazione che viene da noi ambizioni nostre...
Qualcosa cambia.
Deve cambiare.
DEVE essere possibile NON assomigliare, almeno in quel che ci ha fatto del male, ai nostri genitori.