DEBORINA wrote:Ho una cara amica che insegna italiano in una prima elementare dove almeno un terzo degli alunni è straniero e quasi non parla italiano; se non avesse la collaborazione delle colleghe farebbe fatica a star dietro alla classe e molto spesso, il pomeriggio, al di fuori degli orari scolastici le maestre si trovano a casa di una o dell'altra per organizzare i laboratori, si danno una mano con l'uso dei PC, ecc.
Sono piene di buona volontà e preparate, insegnano da parecchi anni, ma hanno sempre più bisogno una dell'altra.
In effetti...
Però questo è già ora un problema per via dell'eliminazione di alcune figure accessorie, come il facilitatore per la mediazione culturale...
E tremo al pensiero degli insegnanti di sostegno. C'è chi vocifera, nell'ambiente della scuola elementare, che anche lì vogliano far abbattere la scure dei tagli. E che si fa poi? Si torna all'incubo delle "classi speciali"?
Mah!
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag" (David Grossman)
Ho letto i Vs interventi e parlate per esperienza personale, non da mamma utilizzatrice oggi della scuola.
Io avevo il maestro che a causa di un forte esaurimento dovuto al fatto che il figlio era partito volontario per la guerra in Libano (1981 ca), appena aprimavamo bocca ci metteva in piedi con le mani sulla testa e così passavamo intere ore. GIURO. Tant’è che ho fatto la quinta elementare in un’altra scuola con la maestra. Santa donna.
Quindi, da mamma frequentatrice attuale di scuola elementare dico che per me l’deale è una classe con due maestre (possibilmente in simbiosi l’una con l’atra). Al mio paese però non c’è possibilità di scegliere tra moduli, tempo pieno ecc. La scuola è dalle 8.30 alle 16.30 con eventuale pre e/o post scuola.
In non so se altre province lombarde o altre regioni italiane sono organizzate così (w l’atonomia scolatica in questo caso). Credo che ci siano paesi in cui si va a scuola al pomeriggio solo due volte la settimana e non si va il sabato e altri in cui si va dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30.
Quello che vorrei sapere è se la Ministro ha considerato, oltre ai tagli, anche questi aspetti della vita organizzativa delle famiglie. Io le nonne le ho ma danno disponibilità (giustamente, dopo trent’anni di lavoro) dalle 16.30 alle 18.00 quando arrivo io. Ma c’è chi non ha nemmeno questo vantaggio e dovrebbe pagarsi baby sitter che suppliscono a mamma/nonna. E qui torniamo sempre al punto di partenza. Se potessi permettermi una baby sitter (sfido per altro a trovarne di affidabili) non andrei al lavoro al pomeriggio ma trovare il part time è difficilissimo se non impossIbile. Ma se lavoro tutto il giorno è perché ne ho bisogno e quindi non posso permettermi la baby sitter. Ditemi voi se è il modo di avvantaggiare le famiglie con politice sociali reali.
Sono veramente delusa e preoccupata per il futuro. Ricordo che “ai miei tempi” chi faceva il doposcuola, era in pratica parcheggiato in classe con una maestra-guardiano che faceva fare (!?!?!?) i compiti assegnati per il giorno dopo dalle maestre del mattino. E poi ti dovevi arrangiare da solo. Ribadisco la mia preoccupazione.
io sono favorevole, per i bambini.
certo che puo' capitare il maestro incompetente, ma mi auguro che anche il piu' incompetente sia in grado di insegnare a leggere scrivere contare e le nozioni base delle altre materie. alle elementari mi sembra piu' importante per i bambini avere un punto di riferimento fisso e sicuro, credo che imparino anche meglio. credo che non sia tanto importante QUANTO imparano, ma COME imparano, cioe' a parte le basi ovviamente, devono imparare a imparare.
dopo tutto siamo cresciuti con un maestro solo, e a mio parere non e' che le ultime generazioni che invece ne avevano tanti escano dalla scuola molto piu' acculturate, anzi... non vi dico chi ci arriva all'universita'!
il problema reale e' il taglio degli orari. diciamo che andrebbero mantenuti almeno due maestri, uno al mattino e uno per il pomeriggio.
anche perche' tutti questi maestri in sovrappiu' che fine faranno?