Io proverei a starle vicino, sedendomi al tavolo con lei. Senza troppe discussioni, che logorano te e anche lei.
Prova anche tu ripeterle che prima inizia prima finisce. Per esempio potresti dirle che dopo i compiti ti piacerebbe fare un gioco con lei (o guardare la tv, o colorare, o qualunque cosa), ma se ci mette troppo poi non vi rimane il tempo per farlo.
Giada ora che fa seconda (tempo pieno) ha i compiti anche in settimana, e io capisco perfettamente che alle 17 quando arriva a casa non ha più voglia di farli. Infatti alla prima occasione lo farò presente alla maestra, che non ritengo giusto assegnare compiti durante la settimana se si fa il tempo pieno.
Se però vanno a scuola solo di mattina, purtroppo i compiti ci saranno sempre.
Problema con compiti a casa
Moderator: laste
- candyda
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Re: Problema con compiti a casa
Lenina ha dato ottimi consigli.
Dunque, io sono contraria a questo tipo di compiti.
Io (in terza) li do settimanali. Cioè li assegno il venerdì e li devono riportare entro il giovedì dopo.
Sono corti (mezz'ora circa).
A tutti i genitori che sono venuti lamentando il tuo stesso problema ho sempre detto che i compiti non devono assolutamente diventare pretesto per litigare o farne un dramma a casa.
Sono anche un modo per rendere un po' responsabili e autonomi i bambini.
I compiti dovrebbero in ogni caso essere stati spiegati in classe (per cui caso mai è il bambino che spiega al genitore cosa deve fare), devono essere fatti dal bambino (vengono dati compiti che il bambino è in grado di fare da solo, perché su argomenti già trattati e allenati a scuola) in un tempo ragionevole.
Sempre detto ai genitori "me lo rimandi pure col quaderno intoso se "fa i capricci", i compiti sono una faccenda tra il bambino e la scuola, per cui il bambino chiarirà in classe con il maestro perché non li ha fatti. Poi sarà il maestro a decidere come intervenire. Chiaramente se la famiglia collabora-supervisiona tanto meglio.
La cosa si è sempre risolta da sé.
Dunque, io sono contraria a questo tipo di compiti.
Io (in terza) li do settimanali. Cioè li assegno il venerdì e li devono riportare entro il giovedì dopo.
Sono corti (mezz'ora circa).
A tutti i genitori che sono venuti lamentando il tuo stesso problema ho sempre detto che i compiti non devono assolutamente diventare pretesto per litigare o farne un dramma a casa.
Sono anche un modo per rendere un po' responsabili e autonomi i bambini.
I compiti dovrebbero in ogni caso essere stati spiegati in classe (per cui caso mai è il bambino che spiega al genitore cosa deve fare), devono essere fatti dal bambino (vengono dati compiti che il bambino è in grado di fare da solo, perché su argomenti già trattati e allenati a scuola) in un tempo ragionevole.
Sempre detto ai genitori "me lo rimandi pure col quaderno intoso se "fa i capricci", i compiti sono una faccenda tra il bambino e la scuola, per cui il bambino chiarirà in classe con il maestro perché non li ha fatti. Poi sarà il maestro a decidere come intervenire. Chiaramente se la famiglia collabora-supervisiona tanto meglio.
La cosa si è sempre risolta da sé.
- la yle
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Re: Problema con compiti a casa
Dahlia con tempo pieno e maestre illuminate alla Pandina aveva compiti brevi o studio da una settimana con l altra ma dalla terza avevano stabilito orario lezioni tipo scuola media le le mastre non sgarravano. Così da subito sapevano organizzarsi con cartella ecc. Marco con tempo pieno e maestre molto basic non aveva orario strutturato portava tutto il materiale tutti i giorni e i compiti in settimana c erano sempre. Se non sono organizzate le maestre......
Y
Y
lui 31 agosto 2000
lei 21 dicembre 2003
noi 27 settembre 1997
Perdoniamoci le volte
che non siamo stati noi
quando c'erano le lotte
dei tuoi sogni contro i miei.
ma dimmi dove sei
così ogni tanto mi oriento
se non ti incontrerò
ti cercherò tutto il tempo
se mi sorriderai
ritroverò l'entusiasmo
e quel giorno non mi perderai più.
non è farina del mio sacco ma di quello di franco fasano
lei 21 dicembre 2003
noi 27 settembre 1997
Perdoniamoci le volte
che non siamo stati noi
quando c'erano le lotte
dei tuoi sogni contro i miei.
ma dimmi dove sei
così ogni tanto mi oriento
se non ti incontrerò
ti cercherò tutto il tempo
se mi sorriderai
ritroverò l'entusiasmo
e quel giorno non mi perderai più.
non è farina del mio sacco ma di quello di franco fasano



