non sò se si possa definirlo casino...insomma i bambini parlavano (commentavano il film, suppongo. o no, chi lo sà?)tra di loro o con i genitori, forte e in continuazione.
non ho potuto riscontrare l'età media dei bimbi perchè siamo entrati per primi e la maggior parte della gente ha
riempito la sala a luci spente.....
comunque andrea è rimasto soddisfatto della sua prima esperienza al cinema...questo è ciò che conta.
io comunque come caterina rimango dell'idea che il cinema vada vissuto in modo classico e a mio figlio
insegnerò a viverlo così...
Per NM di Torino Cinema con bebè
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Re: Per NM di Torino Cinema con bebè
Mamisilvia wrote: io comunque come caterina rimango dell'idea che il cinema vada vissuto in modo classico e a mio figlio
insegnerò a viverlo così...
fermo restando che non credo ci siano genitori che prima di entrare in biblioteca o al cinema dicono ai figli "ok, ora entriamo e urlate, correte e saltate pure quanto vi pare!", credo ci voglia un po' più di flessibilità e anche un po' di clemenza nei confronti dei genitori con figli un po' più vivaci o magari semplicemente più piccoli (per esempio fratelli minori che accompagnano il maggiore).Caterina wrote: Insegnare la cultura secondo me significa insegnare anche COME USUFRUIRE della cultura, non plasmarla.
La biblioteca è stata plasmata in parte creando biblioteche per piccoli. Ma come dicevo, non tollererei assolutamente che in una biblioteca per piccoli i libri si possano rompere, strappare, si potesse urlare o correre.
Allo stesso modo io ho cercato di insegnare a mia figlia che al cinema si sta ZITTI e FERMI.
Altrimenti le compro il dvd e ce lo guardiamo insieme in salotto.
E' questo che contesto.
Il plasmare ciò che per me non deve essere plasmato a favore dei bambini.
io partivo dall'idea di cate, eh, poi ho cambiato idea.
primo perché uno deve avere la possibilità di provare a proporre cinema / teatro / biblioteca; se va proprio malissimo magari si aspetterà ancora un po' per tornare, ma se non si prova non lo si saprà mai se è il momento.
secondo, perché ci sono volte che fila tutto in maniera impeccabile e volte che non è proprio cosa (e magari è meglio abbandonare lo spettacolo, se si esagera proprio). fosse stato per me, mio figlio si sarebbe perso tante belle esperienze, in primis il teatro.
invece mio marito è uno che "si butta" di più e alla fine è andata benissimo.
frequentano tantissimo le biblioteche e il 90% delle volte fila tutto liscio. proprio ieri invece son tornati e mi ha detto che è stato un disastro. pazienza.
terzo perché credo che plasmare a misura di bambino non significhi snaturare, significa andare per step.
come non si insegna al bimbo a mangiare con forchetta e coltello e senza sbrodolarsi a 8 mesi, così ci si approccia in maniera soft all'"intrattenimento impegnato".
- caterina
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Re: Per NM di Torino Cinema con bebè
Continua a non convincermi questa tesi, ma la rispetto 
L'intrattenimento impegnato, come lo chiami tu, deve essere insegnato dal genitore.
Non deve essere l'intrattenimento a piegarsi a 90° per il bambino.
La Messa è la Messa.
Io ti insegno a stare a Messa. Non pretendo che il parroco faccia scorrazzare i bambini tipo parco giochi. No... sono IO genitore che piano piano, con la pazienza, ti insegno che in chiesa si sta seduti e zitti, per ascoltare e per rispetto agli altri.
Allo stesso modo credo che ci siano altri luoghi preposti che non debbano piegarsi alla volontà del cittadino, ma che sia il cittadino a dover capire e accettare che non si può avere tutto.
Lo trovo, pardonez moi, un atteggiamento così tipicamente confusionario italiano, santo cielo.
Visto che i nostri figli non sanno stare fermi e zitti e che siamo dei gran cazzoni, allora ti faccio un cinema a 3 euro dove tuo figlio può urlare e gattonare.
Il prossimo step qual'è?
Scuole nelle quali non si insegna?
Musei nei quali le opere si possono distruggere o imbrattare?
Mi pare l'ennesima "furbetteria del quartierino" che tutto fa tranne educare.
L'intrattenimento impegnato, come lo chiami tu, deve essere insegnato dal genitore.
Non deve essere l'intrattenimento a piegarsi a 90° per il bambino.
La Messa è la Messa.
Io ti insegno a stare a Messa. Non pretendo che il parroco faccia scorrazzare i bambini tipo parco giochi. No... sono IO genitore che piano piano, con la pazienza, ti insegno che in chiesa si sta seduti e zitti, per ascoltare e per rispetto agli altri.
Allo stesso modo credo che ci siano altri luoghi preposti che non debbano piegarsi alla volontà del cittadino, ma che sia il cittadino a dover capire e accettare che non si può avere tutto.
Lo trovo, pardonez moi, un atteggiamento così tipicamente confusionario italiano, santo cielo.
Visto che i nostri figli non sanno stare fermi e zitti e che siamo dei gran cazzoni, allora ti faccio un cinema a 3 euro dove tuo figlio può urlare e gattonare.
Il prossimo step qual'è?
Scuole nelle quali non si insegna?
Musei nei quali le opere si possono distruggere o imbrattare?
Mi pare l'ennesima "furbetteria del quartierino" che tutto fa tranne educare.

