nonnino wrote:Non vorrei che sembrasse polemica .... ma vorrei capire una cosa Lenina e Raffa: voi pensate che i figli non debbano mai essere rimproverati?
dove l'ho scritto? :occhiodibue:
Certo che si rimprovera un figlio.
Rimprovero pure mio marito (e lui rimprovera me se c'è un motivo).
Il capo rimprovera il dipendente che sbaglia.
Ma non credo che per rimproverare sia necessario uno sculaccione.
Non credo neanche sia utile perdere la testa e urlare (capita perchè a volte si va fuori di testa manon è assolutamente utile).
Un rimprovero motivato è necessario, ma è anche necessario spiegare il motivo del rimprovero e che il rimprovero sia adatto all'età del bambino.
Da un bambino di 18 mesi non posso aspettarmi che riconosca un libro raro da una rivista da strappare.
Se gli lascio fra le mani il libro raro e lo strappa è colpa mia e rimproverarlo non è giusto.
Se il bimbo ha 7 anni posso aspettarmi che riconosca la differenza fra il suo album da ritagliare e il libro raro e che il secondo lo lasci stare.
Se così non è lo rimprovero e gli ricordo che se vuole ritagliare ci sono album appositi e che i libri dei genitori non deve toccarli se non per leggerli.
Se il libro si rovina mi arrabbio in entrambi i casi ma solo nel secondo ha senso rimproverare il bambino.
In compenso un bimbo di 18 mesi è in grado pian piano di capire che non si picchia (e non lo capira certo con le pacche sul pannolino), quindi quando Lorenzo picchia (lo fa per giocare ridendo) gli prendo la mano glie la blocco e lo rimprovero dicendogli un no secco.
Così ogni volta che lo fa.
Fra non sculacciare e non rimproverare mi pare ci sia un enorme differenza
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
http://franceefamiglia.com/
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora
BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"