Ema wrote:A me scoccia che non voglia assaggiare.
Ma è un problema mio, perché non mi capacito come ci si possa perdere tante buone cose per caparbietà.
Poi ci penso e realizzo che non si mangia solo con la bocca, ma anche con gli occhi, il tatto e l'odorato.
E comprendo che probabilmente, per lei, se tre sensi su quattro le comunicano disgusto non c,è una ragione valida per mettere in mezzo il quarto.
Non sono così convinta sai?
Io vedo la mia e ragiono sulla mia ovviamente, ma lei si impunta per impuntarsi, ovviamente tante volte dopo l'assaggio poi mangia perché sente che è di suo gusto (cavolo non sono la strega cattiva, cerco di proporre cose che anche se nuove penso che possano incontrare il suo gusto, come faccio con mio marito o i miei familiari se li ho a pranzo).
A Dani uguale con il tonno che ora adora
Scilla's iPhone!!!!
Migliaia di attimi, di ore e di giorni, milioni di azioni, un' infinità di gesti, di tentativi, di sbagli, di parole e di pensieri.E tutto per fare un unico uomo al mondo. A un cerbiatto somiglia il mio amore. David Grossman.
A me vengono i conati di vomito con il pecorino, quando mi capita di mangiarlo a 'sorpresa' dentro qualche pietanza mi fa star male... Altre cose che non mi.piacciono riesco comunque a mangiarle se magari sono ospite da qualche parte, ma il pecorino proprio no
scilla wrote:Senso addirittura no
Ruggero e Daniele sono grandi ormai, se una cosa non piace nessuno obbliga a mangiarla ma almeno bisognerebbe assaggiarla prima di dire che non piace
E se poi non piace non c'è bisogno, alla loro età , di farsi venire il vomito
Basta dire "non mi piace"
Scilla's iPhone!!!!
Ma non è che ci si fa venire il vomito. a me con il peperone se è tanto vengono i conati mica lo faccio apposta
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"