mah io penso invece che non ci sia niente di male nel riconoscere che ciascuno di noi, per una naturale predisposizione, abbia delle prerogative caratteriali e delle convinzioni che si traducano in una volontà (leggasi pazienza, forza, tenacia) che ci sostiene nel raggiungere determinati risultati, piuttosto che altri.lenina wrote:Cioè che ci siano dei traguardi che bisogna raggiungere a una data età e che i bimbi che non li raggiungono o hanno problemi oppure mamme incapaci
Poi, e' chiaro, molto dipende anche dalla natura del bambino.
Io quando incontro mamme ( e ne incontro tante) che mi dicono che i loro figli mangiano TUTTO, penso che sono state fortunate (un minimo di predisposizione ci vuole!) ma che sono state anche molto PAZIENTI.
E di questa pazienza, evidentemente, se ne fanno vanto.
Ora e' chiaro che quando trovo l'interlocutrice che mi rompe i maroni con l'atteggiamento della super mamma anche io sfodero le mie argomentazioni.
" si ma l'importante e' che mangino.
poi cresceranno e mangeranno tutto
tanto ingeriscono gli elementi necessari
" etc etc
perche' e' chiaro che tutto cio' che facciamo, se siamo mamme intelligenti e responsabili, lo facciamo secondo un nostro criterio di costo/beneficio.
E quindi e' palese che le mie "mancanze" non sono certo un dramma irrecuperabilie e quando incontro mamme che, piuttosto che celebrare la loro pazienza, tentano di screditarmi, difendo la mia natura di madre con tutta me stessa.

