mia madre: perchè...

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Avril
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Re: mia madre: perchè...

Post by Avril »

Laste wrote:Pensieri sparsi raccolti in 10 anni di forum e di letture sul rapporto madre/figlia

Pensiero 1:Io non sono una buona madre.
Lavoro su me stessa e cerco di dare il mio meglio possibile ai miei figli, ma non sono una buona madre.
Quindi mi chiedo cosa potranno dire i miei figli di me tra 20 o 30 anni

Pensiero 2:ho sempre l'impressione che il numero delle donne che hanno un cattivo rapporto con la madre sia altissimo.
Leggo spesso qui di donne che si sentono defraudate di equilibrio o di felicità o autostima, se ci aggiungiamo chi reputa il compagno con dei problemi per colpa dei genitori il numero si alza ulteriormente.

Pensiero 3:mi chiedo dove stia l'inghippo. Siamo alla fine animali e non dovremmo votarci all'estinzione, allora perché di generazione in generazione siamo figli infelici o genitori discutibili?

A me sfugge qualcosa.
Da piccola o da giovane pensavo di essere stata sfortunata io, ma che la normalità fosse una famiglia serena.
Ma entrando in questi post non mi pare sia così.

Ripeto il pensiero 3. A me manca un tassello, non capisco, non mi è chiaro il perché di tutto questo.
Tasselli che mancano nel panorama della vita ce ne sono tanti, probabilmente non possiamo capire tutto
siamo uomini e siamo limitati e la nostra visione della realtà è parziale

Io pesno che anche 200- 1000 anni fa doveva essere così, non credo l'uomo sia cambiato nei suoi sentimenti
però (giusto per azzardare una analisi :mhh: ) negli ultimi 60 anni la società si è trasformata, rapidamente come non mai
e struttura arcaiche, ruoli arcaici, come la famiflia allargata sono scomparsi
ora c'è la famiglia nucleare
ho sempre pensato che, in una famiglia allargata, se ci fosse stato un "pezzo rotto" sarebbe stato supplito da un altro
es.: è "rotta" la madre? accanto ci sarà la zia o la nonna che vivono nella stessa casa e che suppliscono, "limitano i danni"

e nelle nostre famiglie nucleari? se un pezzo è rotto va tutto allo sfascio, tutto grava sulla nostre spalle

fatta analisi storico-sociali! :lool:
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lory76
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Re: mia madre: perchè...

Post by lory76 »

Laste wrote:Pensieri sparsi raccolti in 10 anni di forum e di letture sul rapporto madre/figlia

Pensiero 1:Io non sono una buona madre.
Lavoro su me stessa e cerco di dare il mio meglio possibile ai miei figli, ma non sono una buona madre.
Quindi mi chiedo cosa potranno dire i miei figli di me tra 20 o 30 anni

Pensiero 2:ho sempre l'impressione che il numero delle donne che hanno un cattivo rapporto con la madre sia altissimo.
Leggo spesso qui di donne che si sentono defraudate di equilibrio o di felicità o autostima, se ci aggiungiamo chi reputa il compagno con dei problemi per colpa dei genitori il numero si alza ulteriormente.

Pensiero 3:mi chiedo dove stia l'inghippo. Siamo alla fine animali e non dovremmo votarci all'estinzione, allora perché di generazione in generazione siamo figli infelici o genitori discutibili?

A me sfugge qualcosa.
Da piccola o da giovane pensavo di essere stata sfortunata io, ma che la normalità fosse una famiglia serena.
Ma entrando in questi post non mi pare sia così.

Ripeto il pensiero 3. A me manca un tassello, non capisco, non mi è chiaro il perché di tutto questo.

Credo che l'inghippo sta nel fatto che i genitori stanno "troppo" con i figli.
Nel regno animale con i cuccioli si sta il tempo necessario per portarli all'autonomia e poi il cucciolo va in natura a vivere la sua vita.
Questa relazione "forzata" molto probabilmente produce gli effetti di cui sopra.

Come te noto per la stragrande maggioranza persone con problemi relazionali con genitori/figli.
Vedo quasi come fisiologico il trovare errori nel comportamento dei nostri genitori, c'è persino il detto "qualsiasi cosa fai sarà quella sbagliata".
Tempo fa una donna della mia età parlando dei suoi genitori, sbuffando se ne uscì con un: " forse qualche schiaffone in più mi avrebbe fatto bene e non sarei in questo casino!!...".
Cos'altro aggiungere?
Chi le ha prese come modello educativo ne soffre.
Chi non è mai stato sfiorato con un dito allude ai genitori quali responsabili dello stato attuale di persona adulta..

Forse la natura vorrebbe che i nostri genitori fossero solo quelli che ci generano e ci insegnano a sopravvivere.
Tutto il resto ( forse) andrebbe imparato in autonomia fin da piccoli, della serie chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Boh.
Greta 4 febbraio 2006
"Mamma lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronti su mobili e sui muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua mano "
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Non c'e' montagna piu' alta, di quella che non scalero'... ( jovanotti )
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laste
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Re: mia madre: perchè...

Post by laste »

lory76 wrote: Credo che l'inghippo sta nel fatto che i genitori stanno "troppo" con i figli.
Nel regno animale con i cuccioli si sta il tempo necessario per portarli all'autonomia e poi il cucciolo va in natura a vivere la sua vita.
Questa relazione "forzata" molto probabilmente produce gli effetti di cui sopra.

Sai che pensavo alla stessa cosa stamattina venendo al lavoro?
Conosco famiglie, o culture, in cui il rapporto genitori-figli e' molto piu' distaccato (penso agli anglosassoni) e forse questa minore pressione da respiro al rapporto
Lo fa anche "contare" meno nel bilancio quotidiano
Ruggero 8 maggio 2004,Dario 14 maggio 2007,Irene 17 dicembre 2010
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Quando sei nato non puoi piu' nasconderti
e quando sei genitore ancora meno
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