la paghetta come premio

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Moderator: Paola

Azur
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Post by Azur »

ahaha, Miks, vero, spronare è dura! :D :D
Cmq quoto Madd qui
Se devo scegliere il male minore, io sceglierei spronare piuttosto che usare la paghetta...
Sgridare no, non è mai bello per una mamma, e spesso non è utile.
Ma spronare perché, lav , lo vedi così negativo? PER IL BAMBINO, intendo. PER NOI è ovvio: spronare è una palla tremenda ahahaha!


Sono perplessa su due cose:
- 4 anni nuovi nuovi sembrano pochi per avere un'idea del denaro (o Ruggi ce l'ha??)
- in genere, non mi piace l'idea di "forzatura" esterna, castigo o premio fa lo stesso in questo senso.
Io vorrei accompagnarli a trovare dentro di sé la motivazione per fare le cose (aiutare in casa, prendersi cura delle proprie cose, ecc).
Ovvio che è difficilissimo, ma mi pare l'unico "metodo" che potrà poi funzionare anche dopo, quando saranno più grandicelli e dovremo per forza di cose lasciare andare le redini, e darle in mano a loro.

Detto ciò, da qualche mese Sara ha una paghetta, ma è un tot mensile simbolico (8 euro) indipendente da come si comporta e da quanto aiuta/non aiuta,
che le serve per sentirsi responsabile di alcune scelte (spesso decide non di comprarsi un giornaletto o un giochino ma ad es. di offrire un gelato a tutta la famiglia, o di comprare un regalo per suo fratello)

Sull'aiutare a sparecchiare e tenere a posto la sua stanza rompo le palle, ma sono messi su un altro piano:
sparecchiare perché tutti in casa facciamo qualcosa per gli altri ed è giusto che contribuiscano anche loro;
tenere a posto la stanza e curare le sue cose perché è utile a lei in primis (infatti la stanza è mediamente un casino ma ritengo sia un suo diritto, se non butta in giro i vestiti appena stirati e se non viene a stressare me perché non trova questo o quello)
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Post by Rie »

ahahaha! Un classico, miks.
Con Alex quel che descrivi tu è il secondo passo.
Il primo passo per noi è sempre il gioco... "dov'è il mio cameriere che apparecchia?", "apparecchiamo, dai, che dopo ti faccio tagliare la mozzarella per la pizza" (lo adora).
Il secondo: si sprona, prima gioiosa come te, poi se non funziona alex lo prendo per sfinimento. Insisto, cercando di non inviperirmi, insisto, spiego perchè serve che lo faccia, insisto, lo prego di farlo dicendogli che è un aiuto importante per me, insisto. Finché lui mi dice: "mamma smettila di ripeterlo, ho capito!" e lo fa.
terzo passo, mi vergogno a dirlo ma a volte non so evitarlo: l'urlaccio.
Vorrei fermarmi al primo passo o all'inizio del secondo.
Ma sono realista. Non sempre è possibile. Soprattutto in una famiglia come la nostra, disordinata e disorganizzata. In cui non si riesce nemmeno a stabilire una routine, o a sottolineare il valore di gesti quotidiani che noi stessi cerchiamo di schivare. Il concetto in tante famiglie è: condividiamo le faccende domestiche in armonia. Il nostro è: condividiamo con solidale sacrificio questa pura rottura di palle.

Per il vestirsi da solo, quoto maia sull'inevitabile avvento del contrasto canottiera di mamma/jeans a bordo inguine ahahaha!
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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laste
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Post by laste »

uhmmm
la faccio breve
non credo che dare il buon esempio sia una condizione SUFFICIENTE per insegnare bene (anche se e' NECESSARIA) e non credo che il metodo di sgridare/premiare sia sbagliato in quanto non insegni al bimbo a fare le cose "perche' e' giusto"...
cioe' secondo me lo insegni lo stesso
basta che dopo aver finito di mettere via i suoi giochi si dica:"oh,vedi che ordine?" o meglio ancora"si,tesoro,i colori sono dove li hai messi ieri,vedi che comodo?"
mica il premio vieta di far notare la comodita' della regola no?
ruggero poi e' un santissimo bimbo che SA quando una cosa e' giusta o sbagliata,ma essendo appunto un bimbo spesso e volentieri non fa la cosa giusta per pigrizia o monelleria
ripeto,trovo sia piu' normale usare un premio non pecuniario del tipo:puoi giocare coi trenini solo se metti via il resto anche perche' appunto lela lui non ha il senso del denaro
pero' mi/ci divertiva l'idea di provare
Ruggero 8 maggio 2004,Dario 14 maggio 2007,Irene 17 dicembre 2010
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Quando sei nato non puoi piu' nasconderti
e quando sei genitore ancora meno
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