Fanno troppa confusione

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

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Elly70
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Post by Elly70 »

premetto che non ho fatto l'insegnante per questo motivo...e chi la tiene un'aula di scatenati? :cisssss:

Certo la collaborazione con i genitori ci deve essere, ma non c'è modo di far sfogare i turbolenti (anch'io concordo che tenerli in classe durante la ricreazione sia controproducente).
Ricordo la mia maestra elementare che, oltre che assegnarli al banco vicino ai bimbi più studiosi e tranquilli, "impegnava" i turbolenti con compiti che andavano dallo sbattere il cancellino per pulirlo, attaccare cartelloni, addirittura rompere scatole o altri materiali che andavano buttati! C'è da dire che ho frequentato in una scuola di suore...per cui, non so se certe attività vanno a cozzare con una più rigida organizzazione scolastica e varie norme. In genere questa disciplina fattiva funzionava alla grande!
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la yle
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Joined: Thu Aug 23, 2007 3:03 pm

Post by la yle »

Canterò fuori dal coro dopo 5+3 anni di vita scolastica alle elementari (ma possiamo metterci anche asilo e nido).
Io credo che le maestre debbano “prendere in mano la situazione” fin da subito. Purtroppo quando ci si rende conto che la classe ha preso la piega del chiacchiericcio o dell’agitazione, intervenire è più difficoltoso non fosse altro per il senso di smarrimento che possono provare i bambini…ma come fino a ieri andava bene se chiacchieravo/se mi alzavo senza motivo/se parlavo senza avere la parola dalla maestra ecc…e oggi non va più bene.
Quindi, se la maestra vuole fin da subito collaborazione per avere una classe più gestibile, onestamente la appoggerei incondizionatamente. Mi piacerebbe però che le soluzioni che propone non fossero solo: castigo a tutti, note e roba varia.
Se chiede il mio aiuto, a casa farò il lavaggio del cervello ai miei figli per inculcargli che a scuola ci si comporta in modo civile. Però anche tu maestra devi perderci del tempo a parlare con i bambini su cosa sia giusto o non giusto fare e soprattutto dare la parola a quei bambini a cui piace andare a scuola e vogliono imparare. Credo che i “bulletti” se vedono che sono delegittimati dai compagni, abbiano esempio più grande che le sole parole della maestra.
lui 31 agosto 2000
lei 21 dicembre 2003
noi 27 settembre 1997
Perdoniamoci le volte
che non siamo stati noi
quando c'erano le lotte
dei tuoi sogni contro i miei.
ma dimmi dove sei
così ogni tanto mi oriento
se non ti incontrerò
ti cercherò tutto il tempo
se mi sorriderai
ritroverò l'entusiasmo
e quel giorno non mi perderai più.
non è farina del mio sacco ma di quello di franco fasano
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