dove mi porterà

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Moderator: Paola

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veruz
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Post by veruz »

marte71 wrote:il diventare mamma ha fatto esplodere in me una serie di bombe inesplose però. e credo davvero che sia molto legato al mio essere figlia.
sì certo ma magari una figlia che al posto di vivere questo senso di protezione, nel dormire tutti insieme etc etc viveva la mancanza del proprio spazio, no?


io avrei voluto dormire tutta la mia infanzia con i miei accanto, così non è stato ed ora godo infinitamente a tenere Giovanni accanto a noi, anche nel mio caso le radici sono nel passato..
Soglia: oh, pensa che è, per due che si amano
logorare un po’ la propria soglia di casa già alquanto consunta,
anche loro, dopo dei tanti di prima,
e prima di quelli di dopo… leggermente.

Rainer Maria Rilke, Elegie Duinesi



Giovanni 9.12.2009
Aspetto una bambina da 35 settimane.



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Alessia
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Post by Alessia »

infatti non è facile, non saprei proprio darti alcun consiglio.
non ho esperienze dirette di terapie con psicologi & co. anche se ne avrei di robe da sviscerare.

spero che comunque il tuo percorso ti porti verso l'uscita di questa strada dissestata e buia, spero che il legame con tua figlia si solidifichi con il tempo.

certo è che il rapportoo madre-figli si costruisce giorno dopo giorno e non sempre tutto è così scontato e immediato come si immaginava prima della loro nascita.

:abbraccio:
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE>
(Kahlil Gibran)
marte71

Post by marte71 »

losbanos wrote:quello che hai scritto mi ha fatto fare clic!
la difficoltà a stare da sola la notte, forse legata al fatto di non essere mai stata da sola da piccola!
tu sai di chi parlo... ha lo stesso problema, però lei la bimba la tiene vicina tutte le notti, non ha avuto questo "rifiuto"...
boh, aspetto di leggere altri interventi per avere ulteriori spunti di riflessione.
si lo so sonja ;-)
è un'altra reazione. o fai uguale o fai l'esatto contrario no? :-)
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