E io faccio la bastian contraria

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ziaco
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Post by ziaco »

Gabry wrote:Ho visto che molte ne hanno approfittato per fare "outing" diciamo così... ora, io non voglio assolutamente sminuire il vostro sentire, ci mancherebbe, sono sentimenti così personali che non entro nel merito, ma mi sorge il dubbio: sicure che non sia la normale reazione di chi si trova di fronte un carattere forte, difficile, sfaccettato e perché no, rompiscatole? E' molto più facile avere moti di tenerezza per un figlio docile, pacioso e per nulla problematico, più difficile riconoscere nel momento di rabbia dovuto allo scontro che sotto il nostro livore ci sia l'amore. Credo che l'amore non sia messo in discussione, si tratta solo di approcci più difficili e più facili.

Io ho figli diversissimi, apprezzo ora l'uno ora l'altro, mi stanno sulle scatole ora uno ora l'altro.
So per es che mi sento più affine a Sara che ha il mio stesso carattere e la vorrei contemporaneamente strozzare per quanto si complica la vita e abbracciare per quanto mi fa tenerezza, ma ammiro e amo Sofia per quanto è diversa da me, per come rappresenta quello che avrei voluto essere.
Non so se riesco a farvi capire ciò che intendo. Né vorrei darvi l'idea della mamma che li ama incondizionatamente e senza cedimenti: li amo, sì, ma sono pure un essere umano e ci sono volte che li appiccicherei al muro: non hanno mai mangiato, né dormito per dire. E pure io, se vanno a scuola e li rivedo dopo 8 ore sono molto più zen di quando me li cucco tutto il santo giorno.

Insomma, mi pare vi stiate flaggellando inutilmente, per una cosa che secondo me è normale.
Non potevi dirlo meglio.
la penso uguale.
Daniela
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Post by Daniela »

Gabry wrote:Ho visto che molte ne hanno approfittato per fare "outing" diciamo così... ora, io non voglio assolutamente sminuire il vostro sentire, ci mancherebbe, sono sentimenti così personali che non entro nel merito, ma mi sorge il dubbio: sicure che non sia la normale reazione di chi si trova di fronte un carattere forte, difficile, sfaccettato e perché no, rompiscatole? E' molto più facile avere moti di tenerezza per un figlio docile, pacioso e per nulla problematico, più difficile riconoscere nel momento di rabbia dovuto allo scontro che sotto il nostro livore ci sia l'amore. Credo che l'amore non sia messo in discussione, si tratta solo di approcci più difficili e più facili.

Io ho figli diversissimi, apprezzo ora l'uno ora l'altro, mi stanno sulle scatole ora uno ora l'altro.
So per es che mi sento più affine a Sara che ha il mio stesso carattere e la vorrei contemporaneamente strozzare per quanto si complica la vita e abbracciare per quanto mi fa tenerezza, ma ammiro e amo Sofia per quanto è diversa da me, per come rappresenta quello che avrei voluto essere.
Non so se riesco a farvi capire ciò che intendo. Né vorrei darvi l'idea della mamma che li ama incondizionatamente e senza cedimenti: li amo, sì, ma sono pure un essere umano e ci sono volte che li appiccicherei al muro: non hanno mai mangiato, né dormito per dire. E pure io, se vanno a scuola e li rivedo dopo 8 ore sono molto più zen di quando me li cucco tutto il santo giorno.

Insomma, mi pare vi stiate flaggellando inutilmente, per una cosa che secondo me è normale.
Sapevo che se avessi aspettato qualcuna avrebbe scritto quello che pensavo!!!
Ed eccolo.

Ila, è assolutamente normale avere sentimenti diversi per i figli. Loro non sono uguali, e il fatto che noi siamo le madri non significa che dobbiamo provare le stesse sensazioni per tutti i figli.
Che l'amore fra te e Arianna ci sia è evidente e so che anche tu non lo metti in discussione. Il fatto che tu provi più empatia e un sentimento più forte per Ettore va bene uguale.

Credi che io provi gli stessi sentimenti sempre e uguali per tutti? Assolutamente no.
Quando nacque Silvia ero terrorizzata. Sapevo che era impossibile che riuscissi a provare un sentimento così forte come era per Cristian.
Ed avevo ragione. Con lei è stata un crescere insieme, perchè aveva ed ha un carattere particolare che è difficile da accettare così, occorre conoscerlo bene per imparare a conviverci. Niente coccole, niente contatto eccessivo, niente smancerie, contro Cristian coccolone, pacioso e sorridente.

Poi crescono, cambiano, imparano.
E adesso spesso attaccherei al lampadario Cristian, anzi è un periodo che proprio non lo reggo! E non mi vergogno a dirlo, perchè so che gli voglio un bene dell'anima, semplicemente ora, pre adolescente polemico e scontroso, proprio mi sta sulle scatole.

Nicola ora come ora mi ha completamente nelle sue mani. Lo adoro, e si vede anche! E' un sentimento forte che ho provato da quando ho incontrato il suo sguardo la prima volta.

Ma so che non sarà così sempre.... anzi probabilmente l'inizio della materna lo cambierà già molto.

PErciò quoto Gabry. Prendilo per quel che è. Impara a conoscere Arianna sempre più e goditi pure Ettore, perchè ci saranno momenti in cui avrai occhi solo per lei che vedrai come collaborativa, amorevole, simile a te e allora sorriderai sui tuoi pensieri attuali!
La vita è sfuggente.
Ma può esserlo come sabbia o come semente...
A noi la scelta.
Teresa
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Post by Teresa »

Sheireh wrote:Teresa, io capisco l'urfenza di cui parli, per questo ho voluto parlarne. Ma il mio cruccio è: quanto all'amor si può comandare? Quanto ci si può obbligare acambiare per uniformare i nostri sentimenti in modo da non ferire uno dei figli coinvolti? Quanto può funzionare davvero se non viene dal cuore ma dal cervello?

E quando anni fa dicevo anche qui sul forum che il mio amore materno sarebbe sicuramente cambiato in base alle scelte di vita fatte da un figlio, dal voto politico, dal pensiero religioso... mi accorgo di quanto questa teoria si dimostri molto pratica nel mio modo di essere. Quanto riuscirò a cambiare in modo funzionale e quanto in modo ipocrita (nel senso che si sentirà fasullo)?

pero' ilaria (ancora non ho letto le altre, quindi mi scuso se dico qualcosa che hanno gia' detto) pero'
devi distinguere.
Anche io sono del parere che i figli (forse) non possano essere amati indipendentemente da come sono.
L'ho detto spesso.
cioe' penso che devono meritarselo il mio amore.
Lo dico e, tuttavia, piu' passano gli anni, piu' le sento diverse da me, e piu' mi rendo conto che le amero' comunque...
ma se puo' valere ( e -ripeto- forse non vale) per un figlio adulto, non puo' valere per un bambino.

E la mia paura, sincera, e' che sta accadendo in questa discussione e in molti degli animi che leggo, proprio il contario.
Cioe' voi questi ragionamenti li state proprio facendo uscire dal cervello.
il cuore lo state tacendo.

e' una razionalizzazione che un po' mi spaventa.
Perche' e' come quando di giorno vuoi spiegare gli incubi della notte.

In questo momento c'e' qualcosa di Arianna che ti irrita.
non dico di non parlarne, dico solo di stare attenta che una cerebralizzazione di questo sentimento (magari legato agli ormoni, ad una fase della tua esistenza) possa in qualche modo alterare la fisiologica evoluzione.

Ti dico che il cuore, proprio perche' e' tale, dovrebbe portarti ad aver "compassione" (nel senso etimologico del termine) di TUA figlia.
Il cuore dovrebbe farti tendere verso la parte debole, la parte lesa.

puo' sembrare una stupidaggine ( e forse lo e'), ma io partirei da un simbolo stupido.
togli ettore dalla firma e metti Arianna.
Riparti da lei.
non e' nemmeno tempo di essere equi.
e' tempo di favorire lei per libertarti tu da questo peso.
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06

"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska
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