ma io sinceramente non capisco dove sta la differenza tra atteggiamento deludente o sbagliato, non sono di fatto la stessa cosa?
Il senso di colpa, che altro non è che il dispiacere di aver sbagliato è la risposta naturale della nostra coscienza, guai se non ci fosse!
Ovviamente deve seguire il messaggio che agli errori si può riparare, che esiste il perdono ma anche la possibilità di scegliere di non commetterlo più.
ALZARE LA VOCE
Moderator: Paola
-
Gwen
Hai sbagliato MA non mi hai deluso.Lella wrote:ma io sinceramente non capisco dove sta la differenza tra atteggiamento deludente o sbagliato, non sono di fatto la stessa cosa?
Il senso di colpa, che altro non è che il dispiacere di aver sbagliato è la risposta naturale della nostra coscienza, guai se non ci fosse!
Ovviamente deve seguire il messaggio che agli errori si può riparare, che esiste il perdono ma anche la possibilità di scegliere di non commetterlo più.
Il senso di colpa si crea perchè tuo padre o tua madre sono stati delusi.
Invece si può benissimo capire che si è commesso uno sbaglio ed essere dispiaciuti per lo sbaglio commesso tanto da voler recuperare.
Questo è educativo, non l'aver deluso o il senso di colpa che sono solo distruttivi.
- Paola
- Admin

- Posts: 6945
- Joined: Fri Dec 15, 2006 12:06 pm
Io Lella parlo nei confronti dei genitori. Ti faccio un esempio, Jacopo e il suo amico hanno preso la STESSA nota per lo stesso comportamento (era suonata la campanella, la maestra li ha chiamati, loro dicono di non averla sentita perché stavano giocando a rincorrersi nel corridoio) alché lei s'è fatta dare i diari.Lella wrote:ma io sinceramente non capisco dove sta la differenza tra atteggiamento deludente o sbagliato, non sono di fatto la stessa cosa?
Il senso di colpa, che altro non è che il dispiacere di aver sbagliato è la risposta naturale della nostra coscienza, guai se non ci fosse!
Ovviamente deve seguire il messaggio che agli errori si può riparare, che esiste il perdono ma anche la possibilità di scegliere di non commetterlo più.
La reazione di jacopo è stata (me l'ha raccontato la maestra eh). mi scusi, non lo faccio più, non avevo setito che ci avesse chiamato, e la maestra gli ha detto (giustamente) che a questo punto (dopo 5 mesi di scuola non dovrebbero nemmeno arrivare la richiamo verbale, già la campanella è un segnale), lui ha capito e adesso (pare) che al primo suono della campana entri in classe.
L'altro bimbo è uscito di senno, non voleva dare il quaderno alla maestra perché sapeva che a casa l'avrebbero fortemente punito, che avrebbe deluso il papà, che l'avrebbero anche messo in collegio fra i bambini cattivi. Non ha pensato di chiedere scusa, di cercare di spiegare le ragioni, di impegnarsi a non farlo più, perché tutto il suo dispiacere era rivolto all'eventuale reazione dei genitori.
Io NON ho punito Jacopo per la nota perchè voglio che per lui sia uno stimolo, tipo una multa data per eccesso di velocità, è un dire: attento, guarda che stai sbagliando, raddrizza il tiro, mi sono arrabbiata senza urlare ma dicendogli che se lui prende la nota a ME non cambia nulla, io la scuola l'ho finita, è lui che si comporta male. Mi pare già una "punizione" in sé, l'altro bimbo, visto anche a distanza di giorni è tutto preso dal cruccio che ha rattristato la mamma, tant'è che le maestre a mio avviso stanno cercando altre modalità che noi coinvolgano i genitori, proprio per far passare il messaggio che è verso di loro e i compagni la mancanza di rispetto in QUEL frangente.
Oui, Je suis Zizzià.