ALZARE LA VOCE

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Moderator: Paola

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Cosetta
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Post by Cosetta »

donnamara wrote:ma questo è il punto, per ora con due bambine di 3 e 6 anni io non ho mai provato delusione, cosa possono fare di così deludente? anche le marachelle, le mancanze, non sò, io la delusione la posso percepire se tu, RAGAZZO di 14 o 15 (la butto lì l'età eh!) sai che il tuo dovere è studiare e ottenere certi risultati e tu te ne sbatti altamente
se tu figlia mia torni a casa ubriaca per l'ennesima volta dopo che mi hai promesso di non farlo più
casi limite suppongo anche perchè lì non ci sono ancora....ma sinceramente non sò cosa dovrebbero fare ora le mie cucciole per deludermi
ecco ma infatti volevo dirlo: un bimbo piccolo non può deludere, le delusioni semmai possono venire più avanti per cose grosse o questioni di principio.
Se un bimbo di tre anni spintona un compagno è normale, se uno si 12 fa il bullo e picchia un compagno handicappato, ad esempio, o un bimbo più piccolo, beh io sarei delusa.

Però una cosa può rattristare un po' (momentaneamente) senza per forza dover parlare di delusione.
Un danno a qualcosa a cui tieni, ad esempio, se fatto non in modo totalmente inconsapevole e senza volere, s'intende! Se ad esempio avevi avvisato più volte.
E' più utile dare una punizione, per una cosa successa accidentalmente, sia pure con qualche responsabilità, o far capire che le proprie azioni possono fare del male agli altri?

E' quello che dicevo prima: con la punizione paghi, espii, e tutto è finito lì.
Non devi fare certe cose per non avere una punizione?
(indi se le fai e riesci a farla franca, tutto ok? non mi pare tanto educativo, come diceva Teresa la legge si rispetta non per paura della punizione, non dovrebbe essere così ma questo meccanismo insegna ciò!)
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Paola
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Post by Paola »

Però vedi teresa, lei deve avere SEMPRE presente che mentre la maestra, i compagni o gli atri potrebbero NON perdonarla, sua madre invece lo farà a prescindere (una volta trovata la forza del riscatto) per l'amore che vi lega, perché c'è il sangue che differenzia TE e la MAESTRA, Te e l'aMICO.

Facciamo un esempio concreto, un domani carla si sposa, si fa un amante e si separa.
Ti dirà tutte le sue ragioni di tutto ciò, saprà che non è esattamente quello che ti aspettavi da lei e dall'impegno che si era presa, MA, non tocca a TE perdonarla e i suoi sensi di colpa non è a TE che li deve rivolgere.

Facciamo che il marito non la perdoni e nemmeno i suoi figli, tu da madre? sarai comunque accogliente o pensi che dovrà rimanerle SEMPRE la colpa di averti delusa?
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Post by Paola »

Cos73 wrote:
(indi se le fai e riesci a farla franca, tutto ok? non mi pare tanto educativo, come diceva Teresa la legge si rispetta non per paura della punizione, non dovrebbe essere così ma questo meccanismo insegna ciò!)
Ma per me è proprio questo il punto, la presa di coscienza è proprio quella di aver sbagliato, non di aver deluso le aspettative di un genitore. Il senso di colpa va ORIENTATO verso l'azione in sé, a meno che ripeto, se mio figlio mi ruba i soldi è chiaro che ha deluso ME direttamente.
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