meditate gente,meditate...(lungo)

Jersey

Post by Jersey »

Ci ho messo qualche giorno a realizzare e a trovare le parole giuste da dire....

Io la capisco questa mamma. Capisco la solitudine di una donna che cerca di fare tutto secondo la "retta via" e poi si trova sola, perchè è più facile avere come amica una che esce il sabato sera e si ubriaca, piuttosto che una che il sabato sera ti dice "devi guidare, forse è meglio che non bevi".

Io prima ero la pazza che mischiava alcol e tachipirina, un bel giorno sono diventata quella responsabile. E mi sono trovata sola.
Cosa è successo in quel periodo credo che nessuno lo sappia.

Ma so il ragionamento di una madre disperata che decide di farla finita.
Ma ricordo anche, mentre il muro si avvicinava, che pensavo sempre "E Alessia, che fine farà?". E schiacciavo il freno, quel freno "maledetto" che funzionava forse troppo bene e mi ha sempre fermata prima dell'impatto. Mai un graffio.

Arrivi ad un certo punto, poco prima del gesto estremo, che pensi ai tuoi figli, ti chiedi che fine faranno. E lì devi solo decidere se per loro è meglio vivere senza madre, magari finendo in qualche casa di accoglienza, oppure morire con la mamma.
Io all'idea che Alessia poteva crescere come me, mi sentivo morire. Non doveva crescere coi miei genitori.
Se fosse stata affidata al padre? sapeva a mala pena il nome di sua figlia.... oddio ai nonni paterni no!
Ammetto che l'idea di portarla con me, su quella macchina, mi ha sfiorato tante volte.

Cosa mi abbia fatto cambiare idea non lo so, o forse si, dorme con me tutte le notti.

Ho letto la lettera che ha scritto quella ragazza e mi sono resa conto di quanto sia stato importante conoscere Paolo.
Ma inevitabilmente, mi sono chiesta, se non l'avessi mai incontrato?
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alce
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Joined: Mon Aug 31, 2009 10:15 pm

Post by alce »

ho tante parole in testa...... ma le scrivo quando le metto in ordine...
koffy

Post by koffy »

Ciao a tutte!!!
ho letto queste pagine dedicate alla depressione post partum e leggere notizie forti come le madri che fanno del male ai loro figli mi strazia.
Hanno il potere di farmi vacillare, di farmi avere paura che a tutti possa succedere, forse dipende anche dal fatto che soffro di attacchi di panico e nei momenti piu brutti avevo il terrore di fare del male alle persone che amo, il mio adorattissimo bimbo in primis.
Poi grazie alle meravigliose dottoresse che ho incontrato sono riuscita nel corso del tempo a stare meglio, e loro mi hanno spiegato che putroppo queste mamme non pensano in anticipo che faranno male ai loro bimbi ma lo fanno e basta, in un momento, senza che nella loro testa ci fosse un pensiero o un immagine di cio che poi succederà.
E doloroso ed anche vero che parlare di queste cose spaventa le persone, piuttosto che passare per pazze o far credere agli altri che sia ha una moglie che va dallo psichiatra o dallo psicologo ci si gira dall'altra parte.
quando è nato mio figlio pensavo che la vita fosse finita, non riuscivo piu ad alzarmi dal letto, a mangiare, a dormire tutto nero, tutti a dirmi cosa dovevo fare, "ma lo devi attaccare...ti mancherà il latte...te ne pentirai..allattare bellissimo...oppure "su...su..vedreai che passa..."appena traslocati nella casa nuova ancora da terminare, aspettando che ci attaccassero la corrente, solo con le cose essenziali, pieni di debiti e tanta tanta angoscia, per di piu una pediatra che nonostante il bambino si attaccasse ogni 5 minuti e il mio seno era in condizioni penose, mi spingeva a continuare ad attaccarlo al seno.
Vi giuro un incubo, ma non il mio bambino, lui era ed è un angelo mandato da Dio, ma il tutto era impossibile da vivere.
Poi piano piano le cose migliorano inizio l'allattamento artificiale e mio marito poteva darmi una mano maggiore, anche se gia facceva tanto e ha cercato in tutti modi di farmi reagire e farmi uscire dal tunnel.
Poi a distnaza di 3 anni iniziano gli attacchi di panico, come sentivo notizie di madri che faccevano del male ai loro figli mi venivano gli attacchi di panico, vivevo nel terrore, avevo paura che potesse succedere anche a me, adoravo mio figlio e piu sentivo di amarlo e piu mi veniva il terrore.
Grazie alla mia dottoressa alla psicologa e alla cura datami dalla psichiatra ora mi godo mio figlio lo adoro piu di ogni altra persona al mondo, vorrei tanto un altro bimbo ma ho paura...paura che tutto torni, nonostante le dottoresse mi abbiano rassicurato dicendomi che questa volta avrei un bel bagaglio di esperienze e che i pensieri brutti non vengono fatti da chi fa del male al proprio figlio ma da chi è ben lontano dal fargliene, la paura del post partum c'è cosi come c'è il terrore di non essere all'altezza!!
Cosi ogni volta che vedo un pancione mi viene la nostalgia, guardo le carrozzine e tutte quelle cose meravigliosamente microscopiche con cui vestirli, coccolarli e resto li a desiderare tanto un altra meravigliosa esperienza che mi faccia riscattare da tutto cio che per il mio primo bimbo mi sono persa.
Scusate lo sfogo Baci
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