Mamme in carriera?

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Moderator: Paola

marte71

Post by marte71 »

Teresa wrote:

Quello che io non sopporto -e in anni di navigazione di forum ne ho letto- e' l'atteggiamento diffuso per cui le donne che non lavorano tendono o a compiangersi o a guardare con sospetto le lavoratrici, inquadrandole spesso come madri un po' degeneri
e le lavoratrici che non stanno a casa tendono o a compiangersi o a guardare con sospetto le casalinghe, inquadrandole spesso come madri esaurite.
io non ci trovo niente di strano invece. alcune hanno fatto una scelta, altre un'altra. quindi è naturalissimo che si guardi all'altra con, passatemi il termine, quel minimo di disapprovazione. perchè si è fatto scelte opposte.
perchè dovrebbe esserci solidarietà? la solidarietà te la posso dare o mi aspetto di riceverla quando ci sono questioni ben precise sulle quali si ha bisogno di sostegno. ma non mi aspetto solidarietà per una scelta di vita, non so se mi spiego...
marte71

Post by marte71 »

Teresa wrote:
Ma nemmeno la qualita' senza quantita' ne ha.
dissento fortemente. sono due cose distinte. per me la qualità ha la priorità assoluta. la quantità può esserci a tratti, nel we, nelle vacanze per esempio, ma può mancare anche per lungo tempo, l'importante è che ci sia la qualità. il contrario non lo si può certo dire. o quantomeno per me non funziona.
mammamicio

Post by mammamicio »

Teresa wrote:No la mia era in contrapposizione con il luogo comune per cui le casalinghe non possono essere felici.
Questo e' vero (o e' falso) nella misura in cui per me una donna lavoratrice non puo' esser felice.

Perche' nel momento in cui diventiamo madri viviamo di compromessi tra la nostra volonta' di riuscire a far tutto e la nostra necessita' di riuscire a far bene.

E il tutto e bene e' un concetto che in fatto di mamme lavoratrici andrebbe ridisegnato.

Quello che io non sopporto -e in anni di navigazione di forum ne ho letto- e' l'atteggiamento diffuso per cui le donne che non lavorano tendono o a compiangersi o a guardare con sospetto le lavoratrici, inquadrandole spesso come madri un po' degeneri
e le lavoratrici che non stanno a casa tendono o a compiangersi o a guardare con sospetto le casalinghe, inquadrandole spesso come madri esaurite.

La verita' e' invece che dovremo guardarci l'un l'altra con molta solidarieta' e compresione.
Perche' ciascuna di noi interpreta dei successi e delle rinunce.

La quantita' senza qualita' non ha senso.
Ma nemmeno la qualita' senza quantita' ne ha.
vedi....io non ho mai inquadrato nessuno ma guardando con i miei occhi vedo questo purtroppo e non posso fare a meno di non vedere.... ma non ho mai compianto nessuno...ognuno fa le proprie scelte dettate dal proprio modo di essere no?
non sono d'accordo la qualita' e' fondamentale...
io ripeto non staro' ventiquattro ore al giorno con mio figlio ma ti assicuro che lui non sente questa mancanza primo perche' ho una mamma stupenda che si e' presa cura di lui dal primo giorno come se fosse suo figlio...secondo perche' quando stiamo insieme viviamo tutto intensamente e sopratutto con una voglia meravigliosa di stare insieme....
infatti quello che mi da piu' orgoglio e' sentire tantissima gente che quando ci vede insieme o lo vede senza di me....dicono tutti che mio figlio e' solare...sempre sorridente...mai piagnucolone....
dici che sara' tutto coincidneza?
io no ncredo sai?
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