Lunedì 07 febbraio 2005. Ore 20.00.
Suona il campanello. E’ il vicino di casa: “tutto Ok?”
“Certo. Sto benissimo. Adesso finisco di lavare i piatti e poi mi metto sul divano.”
Marito: “Ti prego. Quando vuoi ma domani no. Devo partire alle 7.00 con un collega ed è un casino rimandare.”
“Tranquillo. Sto bene.”
Martedì 08 febbraio 2005. Ore 06.15
Mi sveglio. Mi scappa la pipì. Uffa che scocciatura. Fa anche freddo.
Vado in bagno e torno a letto.
Due minuti e devo ancora andare in bagno. Ma ci sono appena stata!?!?!
Va be’, mi scappa proprio. Come mi alzo sento come una bottiglia che si stappa.
Corro in bagno. “Amoreeeeee. E’ meglio che vieni…… mi si sono rotte le acque…..
Marito: “Oddio. E adesso come faccio a chiamare quello la!” :occhiodibue:
Scusa ma io avrei più urgenza. Al corso ci hanno detto che le acque deono essere incolore e inodore.
Ma qui c’è del sangue……ma io non ho neanche un dolore
La borsa, dov’è la borsa…. Amoreeeeee
Sono al telefono….. :eeeeeeeeeee.
Finalmente arriviamo in ospedale e mi attaccano al monitoraggio. Le contrazioni sono poche e molto deboli.
Mi visitano e decidono comunque di ricoverarmi per le indicazioni in cartella del mio ginecologo (che fra l’altro dico di chiamare).
Mando mio marito va a casa, tanto è presto. Chiamo mia mamma….non c’è?!?!?! :mumble: :mumble:
Verso le 10.00 mi attaccano ancora al monitoraggio. Tutto come prima.
Mio marito chiama mia suocera: “Adesso non ho tempo. Ti richiamo io.”
Ma a qualcuno interessa che sta per nascere un nipotino oppure no?!?!?! :sticazzi:
Richiamo mia mamma. Finalmente la trovo e gli dico che sono in ospedale ma di stare tranquilli tanto sarà lunga.
Per la cronaca io sono a digiuno da ieri sera a cena….. comincio ad avere una certa fame…..
A mezzogiorno comincio a chiedermi cosa ne sarà di me. Dolori neanche l’ombra in compenso lo stomaco brontola a più non posso.
Alle 12.30 mi riattaccano al monitoraggio. Intanto cominciano a “ripulirmi l’intestino”…… :frusta:
Finalmente arriva il mio ginecologo. Mi visita, mi guarda, si gira “E’ pronta la sala operatoria’”
Scusa????????????????? :eeeeeeeeeee.
“Sei dilatata di solo 1 centimetro. Ma il bimbo non è incanalato giusto ma soprattutto è grosso per te”
Guardo mio marito terrorizzata. Non ero preparata a questo. Nessuno me lo ha detto.
Nel giro di un minuto mi trovo sola (hanno spedito mio marito fuori dalla stanza), circondata da tre infermiere che mi preparano (Oh, attente a cosa depilate lì sotto), l’anestesista che mi fa un milione di domande e si da le risposte da solo (ma cosa cavolo mi chiedi se voglio l’anestesia parziale e poi mi dici che non ti fidi e fai la totale?!?!?!? :frusta: ).
Trasferita sulla barella, il tempo di salutare mio marito e alle 13.00 sono in sala operatoria.
Entra il mio ginecologo. “Mi raccomando un bel riamino quando mi chiude” ….tre……due…..uno……
Nel sonno sento l’anestesista che mi chiama…. No non è un sogno…… Sento male….mi fa male…..mi fa male la pancia…..datemi qualcosa……sonno
Sento che mi muovo, apro gli occhi e intravedo la faccia di mio papà e penso “ma cosa ci fa qui?” (Va beh è meglio che dormo ancora un po’)
Verso le 17.00 finalmente mi portano Leonardo. Cercano di svegliarmi, apro un occhio ma si chiude immediatamente (ma quanta anestesia mi hanno dato????? Dose da cavallo?????)
Quell’immagine però è stampata dentro di me. Piccolo, morbido….è mio!!!
Finalmente verso sera mi sveglio un po’ e me lo portano. Il bimbo più bello che ho mai visto (sono di parte, si vede???? :fing: ).
La notte la trascorre quasi tutta in braccio a me.
Dobbiamo imparare a conoscerci. Ci annusiamo, ci cerchiamo.
Cerco di attaccarlo. Ciuccia un po’ e poi crolla di nuovo a dormire.
Da quel giorno la mia vita è completamente cambiata…….
Quando vuoi ma domani no!
- franceschina
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- Fragolablu
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